22/09/04  - Biopsia intestinale - Stomaco e intestino

22 settembre 2004

Biopsia intestinale




Domanda del 22 settembre 2004

Domanda


Gentile dottore, sono una donna di 42 anni e da più di 10 anni soffro (forse) di colite ulcerosa. Nessun patologo mi ha mai diagnosticato, in seguito alle biopsie intestinali questa malattia, ma l'endoscopista 3 volte su 4 colonscopie (sempre medici diversi) ne confermavano la presenza, premettendo che soffro di tutti i sintomi con fasi di remissione e recidive davvero noiose, dolori addominali che si attenuano solo dopo le scariche di liquidi, muco e sangue rosso, incontinenza sia del muco che della diarrea, per cui qualità della vita scarsissima, trattamento con 1 Asacol 800 nei periodi di remissione e Asacol supposte o clismi dipende se li trattengo o meno, + Colifoam (idrocortisone) schiuma rettale e 2 Asacol 800 nei periodi di recidive, le trascrivo di seguito i risultati della mia ultima colonscopia: Referto: Esplorazione endoscopica condotta fino al cieco. La mucosa del rettosigma si presenta tumida con alcune soffusioni emorragiche.Biopsie. Assenza di lesioni nel restante colon. Biopsia sigma: Sezioni di biopsia intestinale di tipo colico, caratterizzata da edema, diffusa congestione stromale e flogosi cronica, aspecifica; focale fibrosi della sottomucosa, normalmente rappresentata la serie mucosecernente, come pure la morfologia criptica. Il gastroenterologo che mi ha praticato la colonscopia e che mi aveva diagnosticato quasi certamente la colite ulcerosa, inviandomi il referto istologico mi scrive nella lettera di accompagnamento: la risposta istologica dimostra modesti segni di infiammazione attuale(in quel periodo era in remissione) con zone di cicatrizzazione legate ad eventi passati. IL QUADRO ATTUALE NON è DIMOSTRATIVO PER UNA COLITE ULCEROSA, MA NEANCHE DEL SUO CONTRARIO. Il mio consiglio è di prendere Asacol a mesi altrerni e verificare la risposta clinica (è stata pessima). Mi perdoni per la lunghezza, ma la prego mi risponda perchè sono sinceramente scoraggiata e sfiduciata.
Risposta del 30 settembre 2004

Risposta di ANTONIO IANNETTI


Mi sembra di capire che con trattamenti prolungati di mesalazina e cortisone all'occorrenza, elle è in remissione dai sintomi. Dunque, continui in quel senso. La diagnosi istologica non circostanziata può indicare una colite aspecifica, ma che va trattata come la rettocolite Ulcera tiva.

Prof. Antonio Iannetti
Universitario
ROMA (RM)



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