28/08/04  - Compressione nervo cutaneo femorale bilaterale - Mente e cervello

28 agosto 2004

Compressione nervo cutaneo femorale bilaterale




Domanda del 28 agosto 2004

Domanda


soffro ormai da due anni di un bruciore insopportabile e continuo dei glutei, tutti e due, quando sto seduto anche poco tempo, ho effettuato tutte le analisi e le radiografie possibili, compresa la risonanza magnetica, non avemdo avuto alcun riscontro perchè tutto risulta normale mi è stata diagnosticata una compressione "occasionale", bilaterale, del nervo cutaneo femorale. Ho effettuato diverse visite da specialisti neurologi ed ho effettuato cure con i più disparati medicinali dal Neurontin all'ultimo Nicetile 500 senza risolvere nulla, passando anche dallo Sciatzu alla riflessogia plantare, ma sono ancora sofferente come prima il mio è un vero e proprio calvario, anche se, capisco che non si tratta di malattia grave, essendo anche le varie analisi tutte positive, ma chiedo se avete qualche consiglio o qualche diagnosi diversa, mi scuso per la lungaggine e vi ringrazio ermidi mauro
Risposta del 13 marzo 2005

Risposta di GIOVANNI MIGLIACCIO


Mi sembra strano che la compressione del nervo femoro-cutaneo laterale dia i disturbi che descrive. I sintomi dovrebbero riguardare la zona antero-laterale della coscia. Se la terapia attuata finora non ha dato risultati, il mio consiglio è di eseguire una TAC del bacino e una TAC lombare da L1 a L4. Questi due esami sono importanti per escludere, il primo un patologia in vicinanza dell'emergenza del nervo, il secondo per escludere una patologia all'emergenza della radice che poi formerà il tronco nervoso. La terapia è in relazione a una di queste cause. Il più delle volte però possono essere sufficienti infiltrazioni all'emergenza cutanea del nervo di cortisone, in casi più rari e resistenti si può pensare all'intervento chirurgico di neurolisi del nervo al suo passaggio attraverso il legamento inguinale. Poichè non tutti i neurochrurghi si dedicano alla chirurgia del sistema nervoso periferico, Le consiglio di rivolgersi a una Neurochirugia Universitaria.
Cordialità ed auguri




Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)



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