13/11/02  - Depressione? - Mente e cervello

13 novembre 2002

Depressione?




Domanda del 13 novembre 2002

Domanda


Gentile dottore, la ringrazio innanzitutto per la sua disponibilità. Sono una ragazza di 26 anni, da un po' di tempo non riesco a essere attenta. La mia distrazione, che è sempre stata un problema per me, ha raggiunto dei livelli che mi sembrano patologici. Qualsiasi impegno che esca dalle quotidiane abitudini è diventato faticosissimo, perché faccio tutto automaticamente e mi è impossibile ricordare qualsiasi variazione, se non in ritardo. Quindi ogni cosa, ogni percorso, devo rifarlo più volte perché ogni volta dimentico qualcosa. Devo aggiungere che se questo è il problema più recente, non è il solo motivo che mi fa dubitare del mio stato di salute mentale. Sto sempre da sola, non vedo nessuno, non parlo, se non di sciocchezze, a nessuno. Non ho mai avuto un/a confidente né una relazione sentimentale. Non so se parlare di Depressione sia corretto nel mio caso, ma vivo in uno stato di assenza di vita. Senza speranze né desideri o attese. E' da almeno 6 anni che mi sembra tutto così, anche se alterno momenti di apatia ad altri di profonda disperazione. A volte ho paura di trovarmi in qualche modo costretta al suicidio. Ma in fondo so che non ne avrei il coraggio. e inoltre ho finito per abituarmi, almeno in parte alla mia sopravvivenza senza vita. Solo ogni tanto penso di nuovo che non sia normale né giusto vivere così. A volte invece mi sembra di esagerare per egocentrismo ogni mio malanno e che la mia sia solo una qualsiasi tristezza di persona lamentosa. Vorrei conoscere il suo parere. E anche sapere se secondo lei è il caso di affrontare in qualche modo questa situazione, e come affrontarla, o invece lasciare tutto così.
Risposta del 21 novembre 2002

Risposta di MAURO MILARDI


Se affrontare le situazioni quotidiane sembra troppo difficile o senza senso, forse si tratta di un segnale che è opportuno modificare qualcosa nel proprio modo di vivere. Vivere così ritirata è giusto, ancor prima che "normale" ? E' giusto che il proprio tono dell'umore sia sul triste, che i nostri interessi siano piuttosto limitati ?
Quali modalità nel suo comportamento possono essere, di per se stessi, causa di Depressione ? Quante situazioni stimolanti, gratificanti, ecc. è capace di promuovere ?
Penso che alcuni colloqui con uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale possano tornarle utili.

Dott. MAURO MILARDI
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata



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