15/04/02  - Depressione - Mente e cervello

15 aprile 2002

Depressione




Domanda del 15 aprile 2002

Domanda


da oltre un anno prendo due pastiglie al giorno per curare una depressione che, seppur in forma molto piu' lieve, mi porto ancora addosso. Il mio medico mi aveva avvertito che sarebbe stata una cosa lunga, ma non immaginavo tanto e soprattutto non pensavo che dopo parecchi mesi si verificassero ancora ricadute che mi fanno venire il terrore di tornare indietro. E' logico che dopo così tanto tempo non abbia ancora risolto definitivamente la cosa ?? Posso avere qualche notizia sui vari trattamenti farmacologici di queste forme?
Risposta del 22 aprile 2002

Risposta di MAURO MILARDI


La Depressione è soprattutto una nostra modalità di affrontare le situazioni della vita ed è quindi legata al nostro modo di pensare ed al nostro modo di pòrci nella vita. Su questo non è possibile agire attraverso i soli farmaci. Essi hanno la possibilità di modificare si il tono dell'umore, ma non il resto. Detto questo la invito a rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale per svolgere quella parte di lavoro indispensabile su se stessa. Per quanto attiene i farmaci: vi sono molti farmaci che agiscono su alcuni mediatori chimici (serotonina, noradrenalina soprattutto) con lo scopo di aumentare la presenza di questi nel nostro sistema nervoso. Sono molto diffusi e conosciuti nel mondo medico.

Dott. MAURO MILARDI
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata



Il profilo di MAURO MILARDI
Clicca qui per inviare una domanda

Sei un medico?

Clicca qui per rispondere alla domanda

Clicca qui e scopri come aderire al servizio




Ultime risposte di Mente e cervello



Potrebbe interessarti
Il dolce far niente
Mente e cervello
22 luglio 2018
Libri e pubblicazioni
Il dolce far niente
Comunicare è il verbo chiave di questi tempi social
Mente e cervello
01 luglio 2018
Libri e pubblicazioni
Comunicare è il verbo chiave di questi tempi social
La diversità potente
Mente e cervello
24 giugno 2018
Libri e pubblicazioni
La diversità potente