25/09/04  - Embolia Polmonare Bilaterale a 25 anni + mononucleosi - Malattie infettive

25 settembre 2004

Embolia Polmonare Bilaterale a 25 anni + mononucleosi




Domanda del 25 settembre 2004

Domanda


Salve,
Un paio di settimane fa mi sono dovuto recare al pronto soccorso a causa di problemi respiratori e febbre alta che perduravano da circa 1 settimana non responsiva agli antibiotici (ho avuto crisi di vomito la prima notte di febbre). Sono stato sottoposto a TAC e subito dopo sono stato trasferito in terapia intensiva dove sono rimasto per 4 giorni in terapia con Eparina. Dopo un paio di giorni ho anche iniziato una terapia a base di coumadin e una volta che i valori erano stabili mi e' stata tolta la pompa dell'eparina. Successivamente sono stato trasferito nel reparto di medicina e sottosposto a una serie di esami e ecografie. Il referto delle ecografie agli arti inferiori dice: Normale morfologia e calibro dell'asse femoro popliteo e vene gemellari con regolare comprimibilita' senza echi patologici. Non evidenzia di TVP o TVS in atto. Segni di bauer e di Homans negativi.
Gli esami del sangue invece presentavano una positivita' su: Ab anti Epstein Barr IgG (EIA) con 72U/ml.
Dagli esami e' emersa positivita' per ab EB Igm, vi e' una inversione della formula leucocitaria con 59% di linfociti GB9.01, Neutri 28,1%LUC 0,51% HB 13,6 Ves 16 Inversione del rapporto CD4-CD8
Ora riesco a respirare correttamente, la febbre non e' piu' presente, ho dei fastidi ai linfonodi della gola e all'ecografia i linfonodi dell'addome risultano ingrossati.
Qualcuno e' in grado di dirmi cosa mi sta succedendo?
Risposta del 06 ottobre 2004

Risposta di VINCENZO MARTUCCI


Nell'iter diagnostico riferito manca un tassello: quello relativo alla diagnosi di embolia polmonare che si può inferire solo dal trattamento anticoagulante che Le viene somministrato. Detto questo, per quanto riguarda la Mononucleosi il fatto che non avesse risposto alla terapia antibiotica può tranquillizzarLa sulla correttezza della diagnosi, visto che la malattia è sostenuta da un virus e i virus sono insensibili agli antibiotici. I linfonodi ingrossati sono l' elemento che invece di preoccuparLa deve tranquillizzarLa: significa che i Suoi linfonodi si stanno dando un gran da fare (e dunque si ipertrofizzano) per fronteggiare il virus tant'è vero che, grazie ad essi, Lei non ha più i fastidiosi sintomi della fase iniziale. Tranquillo, poi, che anche il "gonfiore" dei linfonodi sparirà presto con la completa guarigione.

Dott. vincenzo martucci
Medico Ospedaliero
UDINE (UD)



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