Bupivacaina Fisiopharma 5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml

Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2017
Farmaci - Bupivacaina Fisiopharma

Bupivacaina Fisiopharma 5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Fisiopharma S.r.l.

MARCHIO

Bupivacaina Fisiopharma

CONFEZIONE

5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml

ALTRE CONFEZIONI DI BUPIVACAINA FISIOPHARMA DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
bupivacaina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Anestetici locali

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
195,75 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Bupivacaina Fisiopharma 5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml

Bupivacaina si può utilizzare in ogni tipo di anestesia periferica:

  • Infiltrazione locale tronculare, loco regionale
  • Blocco simpatico
  • Blocco endovenoso retrogrado e blocco endoarterioso
  • Peridurale, sacrale
  • Spinale sottoaracnoidea.
Bupivacaina è quindi indicata in tutti gli interventi di chirurgia generale, ortopedia, oculistica, otorinolaringoiatria, stomatologia, ostetricia e ginecologia, dermatologia, sia impiegata da sola sia associata a narcosi.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Bupivacaina Fisiopharma 5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri anestetici locali dello stesso gruppo (tipo ammidico) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

L'impiego di bupivacaina è da evitare in pazienti per le quali sia accertato o presunto una stato di gravidanza. Sono stati riportati casi di arresto cardiaco a seguito dell'uso di bupivacaina per anestesia epidurale in partorienti; nella maggior parte dei casi, ciò è avvenuto in seguito all'uso della soluzione allo 0.75%; pertanto l'uso di bupivacaina allo 0.75% va evitato nella anestesia epidurale in ostetricia. Tale concentrazione va riservata a quelle procedure chirurgiche in cui siano necessarie un alto grado di rilassamento muscolare ed un effetto prolungato.

Il prodotto è controindicato inoltre nel blocco paracervicale e nell'anestesia intravenosa regionale (Bier Block).


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Bupivacaina Fisiopharma 5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml

È sempre necessario avere la disponibilità immediata dell'equipaggiamento dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza poichè sono stati riferiti, sia pure raramente, casi di reazioni gravi e talora con esito infausto, dopo impiego di farmaci anestetici locali anche in assenza di ipersensibilità.

La dose totale da impiegare deve essere calcolata tenendo presente l'età del soggetto, le sue condizioni di salute e i principali rilievi anamnestici.

Il peso specifico della bupivacaina 2,5mg/ml o 5mg/ml è di 1.006 a 20°C e di 0.997 a 37°C.

Il prodotto deve essere usato con assoluta cautela in soggetti in corso di trattamento con farmaci inibitori delle MAO o con antidepressivi triciclici. Prima dell'uso il Medico deve verificare le condizioni circolatorie del paziente da trattare.

Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico, e non somministrare mai due dosi massime di quest'ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore.

È necessario comunque usare le dosi e le concentrazioni più basse che possono consentire di ottenere l'effetto ricercato. È consigliabile saggiare l'effetto del prodotto associandolo ad adrenalina così da evitare reazioni indesiderate in seguito ad un'accidentale iniezione endovenosa o intratecale.

La somministrazione va effettuata a piccole dosi dopo 10 secondi circa da una preventiva aspirazione.

Qualora si pratichino infiltrazioni per anestesia locale in zone sprovviste di possibilità di circolo collaterale (dita, radice del pene, ecc.) è norma cautelativa usare l'anestetico senza vasocostrittore per evitare necrosi ischemica.

Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate è consigliabile lasciar trascorrere circa 2 minuti prima di procedere al blocco loco-regionale vero e proprio.

Durante la somministrazione il paziente deve essere mantenuto sotto accurato controllo sospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme (per esempio, modificazioni del sensorio). 


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Bupivacaina Fisiopharma 5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml

Non sono note interazioni con altri farmaci. Come già ricordato deve esse posta particolare cautela, nell'impiego del farmaco ove i soggetti da trattare stiano assumendo inibitori delle MAO o antidepressivi triciclici.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Bupivacaina Fisiopharma 5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml

Alla comparsa dei primi segni di sovradosaggio, si interrompa la somministrazione del preparato, e, posto il paziente in posizione orizzontale, ci si accerti della pervietà delle vie aree. Ove comparissero difficoltà respiratorie si intervenga con ventilazione assistita (in urgenza si può anche usare il pallone di Ambu). L'impiego degli analettici bulbari non è consigliabile poichè essi aumentano il consumo di ossigeno. La comparsa di manifestazioni convulsive può essere controllato con diazepam in vena (10-20 mg); sono sconsigliabili invece i barbiturici che possono accentuare la depressione bulbare.

Per sostenere il circolo si potranno impiegare cortisonici per via endovenosa; possono aggiungersi soluzioni diluite di a-b-stimolanti ad azione vasocostrittrice (mefentermina, metaraminolo ed altri) o di solfato di atropina. La correzione di un eventuale stato acidosico instauratosi potrà essere corretto con l'impiego di appropriate soluzioni di bicarbonato di sodio per via endovenosa.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Bupivacaina Fisiopharma 5 mg/ml soluz. iniett. 10 fiale 10 ml

Si possono avere reazioni tossiche e reazioni allergiche sia all'anestetico sia al vasocostrittore. Fra le prime, dovute ad un eccessivo incremento dei tassi plasmatici di bupivacaina causato da un errato dosaggio o da manovre improprie, vengono riferiti fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori, disorientamento, vertigini, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea, e per dosi molto elevate, trisma e convulsioni.

Nel caso venga interessato il midollo allungato, a causa della stimolazione dei centri cardiovascolare, respiratorio ed emetico, si possono manifestare fenomeni di sudorazione, aritmie, ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito.

A carico del sistema cardiovascolare si può assistere ad una riduzione della capacità di conduzione e di depressione della contrazione cardiaca. Si può instaurare anche uno stato ipotensivo secondario a vasodilatazione.

Le reazioni allergiche si verificano per lo più in soggetti ipersensibili, ma vengono riferiti molti casi con assenza di ipersensibilità individuale all'anamnesi. Le manifestazioni a carattere locale comprendono eruzioni cutanee di vario tipo, orticaria prurito; quelle a carattere generale broncospasmo, edema laringeo, collasso cardiocircolatorio, fino ad un quadro completo di reazione anafilattica.


CONSERVAZIONE



Non conservare al di sopra di 25°C.






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