Perindopril Teva 4 mg 30 compresse
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Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2018
Farmaci - Perindopril Teva

Perindopril Teva 4 mg 30 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Teva Italia S.r.l. - Sede legale

MARCHIO

Perindopril Teva

CONFEZIONE

4 mg 30 compresse

PRINCIPIO ATTIVO
perindopril tert-butilammina

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
ACE inibitori

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
7,14 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Perindopril Teva 4 mg 30 compresse

ipertensione: trattamento dell'ipertensione. Insufficienza cardiaca: trattamento dell'insufficienza cardiaca sintomatica. Coronaropatia arteriosa stabile: diminuzione del rischio di eventi cardiaci in pazienti con una anamnesi di infarto del miocardio e/o rivascolarizzazione


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Perindopril Teva 4 mg 30 compresse

ipersensibilità al farmaco o ad altri ACE-inibitori. Anamnesi di angioedema associato a precedente terapia con ACE-inibitori. Angioedema ereditario o idiopatico. Secondo o terzo trimestre di gravidanza


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Perindopril Teva 4 mg 30 compresse

diuretici: in pazienti in terapia diuretica e in particolare in pazienti sottoposti a deplezione di volume e/o di sale, si può verificare un'eccessiva riduzione della pressione arteriosa dopo l'inizio della terapia con ACE inibitori. La possibile insorgenza di effetti ipotensivi può essere ridotta sospendendo la somministrazione del diuretico, aumentando la volemia o l'introduzione di sale prima di iniziare la terapia, con un dosaggio ridotto e progressivo del perindopril. Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o surrogati del sale contenenti potassio: sebbene i livelli di potassio nel siero rimangano solitamente entro valori normali, in alcuni pazienti trattati con il perindopril si può manifestare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori di potassio (ad es. spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostitutivi del sale che contengono potassio possono portare ad aumenti significativi del potassio sierico. Pertanto, il trattamento concomitante con il perindopril e i medicinali summenzionati non è raccomandato . Se l'uso concomitante è indicato a causa di una ipokaliemia dimostrata, si raccomanda estrema cautela e uno stretto monitoraggio del potassio sierico. Litio: sono stati segnalati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio ed episodi di tossicità durante la somministrazione concomitante di litio e di ACE inibitori. L'impiego concomitante di diuretici tiazidici può aumentare il rischio di tossicità indotta da litio e incrementare ulteriormente il rischio già aumentato di effetti tossici indotti da litio associato all'uso di ACE inibitori. Si sconsiglia l'impiego del perindopril in associazione con il litio, ma, se l'associazione è necessaria, si deve eseguire un accurato monitoraggio dei livelli sierici di litio. Medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa aspirina ≥ 3 g/die: la somministrazione di un medicinale antinfiammatorio non steroideo può ridurre l'effetto antipertensivo degli ACE inibitori. Inoltre, i FANS e gli ACE inibitori esercitano un effetto additivo sull'aumento dei livelli sierici di potassio e possono determinare un peggioramento della funzionalità renale. Tali effetti sono di solito reversibili. Raramente può verificarsi un'insufficienza renale acuta, specialmente in pazienti con compromissione della funzione renale come gli anziani o i soggetti disidratati. Vasodilatatori e agenti antipertensivi: l'impiego concomitante di questi medicinali può aumentare gli effetti ipotensivi del perindopril. L'impiego concomitante di nitroglicerina ed altri nitrati o altri vasodilatatori può ulteriormente ridurre la pressione arteriosa. Agenti antidiabetici: studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e di antidiabetici (insuline, medicinali ipoglicemizzanti orali) può aumentare l'effetto ipoglicemizzante con conseguente rischio di ipoglicemia. Questo effetto si verifica con maggiore probabilità nelle prime settimane di terapia combinata e nei pazienti con compromissione renale. Acido acetilsalicilico, trombolitici, betabloccanti, nitrati: il perindopril può essere assunto in concomitanza con acido acetilsalicilico (quando usato come trombolitico), trombolitici, betabloccanti e/o nitrati. Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici: l'impiego concomitante di alcuni anestetici, antidepressivi triciclici ed antipsicotici con gli ACE inibitori può determinare un'ulteriore riduzione della pressione arteriosa. Simpaticomimetici: i simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE inibitori


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Perindopril Teva 4 mg 30 compresse

per uso orale. Si raccomanda l'assunzione di Perindopril Teva 1 volta al giorno al mattino prima di un pasto. Le compresse devono essere ingerite intere con un bicchiere d'acqua. La dose deve essere stabilita in base alle necessità individuali, attenendosi al profilo del paziente e alla risposta della pressione arteriosa. Ipertensione: Perindopril Teva può essere usato in monoterapia o in combinazione con altre classi di terapie anti-ipertensive. La dose iniziale raccomandata è di 4 mg somministrati 1 volta al giorno al mattino. I pazienti con un sistema renina-angiotensina-aldosterone in stato di intensa attivazione (in particolare, ipertensione renovascolare, deplezione di sale e/o di volume, scompenso cardiaco o grave ipertensione) possono andare incontro ad un'eccessiva caduta pressoria dopo il dosaggio iniziale. In questi pazienti si raccomanda un dosaggio iniziale uguale a 2 mg e l'inizio della terapia deve avvenire sotto stretto controllo medico. La dose potrà essere incrementata fino a 8 mg 1 volta al giorno, dopo 1 mese di trattamento. In seguito all'inizio della terapia con Perindopril Teva, potrebbe verificarsi ipotensione sintomatica; questo è più probabile per i pazienti trattati in concomitanza con medicinali diuretici. Si raccomanda pertanto di procedere con cautela, poiché tali pazienti possono presentare deplezione di volume e/o salina. Se possibile, la terapia con diuretici deve essere interrotta nei 2-3 giorni precedenti l'inizio della terapia con Perindopril Teva. Nei pazienti ipertesi per i quali non è possibile sospendere la somministrazione del diuretico, occorre iniziare la terapia a base di Perindopril Teva con 1 dose di 2 mg. Si devono monitorare la funzione renale e la potassiemia. La dose successiva di Perindopril Teva deve essere regolata in funzione della risposta della pressione arteriosa. Se necessario, la terapia con il medicinale diuretico potrà essere ripristinata. Nei pazienti anziani il trattamento deve iniziare a 1 dose di 2 mg che potranno essere progressivamente incrementati a 4 mg dopo 1 mese e poi a 8 mg, se necessario, in base alla funzionalità renale . Insufficienza cardiaca sintomatica: si raccomanda di introdurre l'assunzione di Perindopril Teva, di norma associata a un diuretico non risparmiatore di potassio e/o digossina e/o un betabloccante, sotto stretta supervisione medica con 1 dose iniziale consigliata di 2 mg, assunta al mattino. Questo dosaggio può essere aumentato con incrementi di 2 mg a intervalli non inferiori a 2 settimane fino a 4 mg 1 volta al giorno, se tollerata. L'adeguamento del dosaggio deve basarsi sulla risposta clinica del singolo paziente. In pazienti con insufficienza cardiaca grave e in pazienti considerati ad alto rischio (con funzionalità renale compromessa e una tendenza allo squilibrio elettrolitico, pazienti che ricevono contemporaneamente trattamento con diuretici e/o trattamenti con agenti vasodilatatori) il trattamento deve iniziare sotto stretta supervisione medica. I pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica, ad esempio i pazienti con deplezione di sale con o senza iponatriemia, pazienti con ipovolemia o che sono stati sottoposti ad una forte terapia a base di diuretici, devono correggere tali condizioni, se possibile, prima di iniziare la terapia con Perindopril Teva. La pressione arteriosa, la funzionalità renale e il potassio nel siero devono essere attentamente monitorati, sia prima sia durante il trattamento con Perindopril Teva. Coronaropatia arteriosa stabile: Perindopril Teva deve essere introdotto alla dose di 4 mg 1 volta al giorno per 2 settimane, poi incrementato a 8 mg 1 volta al giorno, in base alla funzionalità renale e purché la dose di 4 mg sia ben tollerata. I pazienti anziani devono ricevere 1 dose di 2 mg 1 volta al giorno per 1 settimana, poi 4 mg 1 volta al giorno la settimana successiva, prima di incrementare il dosaggio fino a 8 mg 1 volta al giorno, in base alla funzionalità renale . Il dosaggio deve essere incrementato solo se il dosaggio inferiore precedente risulta ben tollerato. Adeguamento del dosaggio in caso di insufficienza renale: il dosaggio nei pazienti con insufficienza renale deve essere basato sulla ClCr, come delineato nella Tabella 1 riportata nel RCP. Adeguamento del dosaggio in caso di insufficienza epatica: non è necessario alcun adeguamento del dosaggio in pazienti affetti da insufficienza epatica . Bambini e adolescenti (di età < 18 anni): l'impiego di Perindopril Teva non è raccomandato in bambini di età < 18 anni, per mancanza di dati relativi a sicurezza ed efficacia


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