Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Ultimo aggiornamento: 05 aprile 2017
Farmaci - Torasemide Teva Italia

Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Teva Italia S.r.l. - Sede legale

MARCHIO

Torasemide Teva Italia

CONFEZIONE

10 mg 14 compresse

PRINCIPIO ATTIVO
torasemide

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
Diuretici, dell'ansa

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
2,53 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Edema causato da insufficienza cardiaca congestizia.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Ipersensibilità a torasemide, alle sulfoniluree o a uno qualsiasi degli eccipienti;

insufficienza renale con anuria;

coma e precoma epatico;

ipotensione;

allattamento.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Ipopotassiemia, iponatremia e ipovolemia devono essere corrette prima del trattamento.

Disturbi della minzione (per es. iperplasia prostatica benigna).

Aritmie cardiache (per es. blocco senoatriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado).

Durante il trattamento a lungo termine con torasemide, si raccomanda il monitoraggio regolare dell'equilibrio elettrolitico (in particolare nei pazienti con terapia concomitante con glicosidi digitalici, glucocorticoidi, mineralcorticoidi o lassativi), del glucosio, dell'acido urico, della creatinina e dei lipidi nel sangue così come delle cellule ematiche (globuli rossi e bianchi e piastrine).

Si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti con tendenza a iperuricemia e gotta. Il metabolismo dei carboidrati nei pazienti con diabete mellito latente o manifesto deve essere monitorato.

In considerazione dell'insufficiente esperienza con il trattamento con torasemide, occorre cautela nelle condizioni seguenti:

  • Alterazioni patologiche dell'equilibrio acido-base,
  • Trattamento concomitante con litio, aminoglicosidi o cefalosporine
  • Insufficienza renale causata da agenti nefrotossici
  • Bambini al di sotto dei 12 anni
  • Alterazioni patologiche delle cellule ematiche (per es. trombicitopenia o anemia in pazienti non affetti da insufficienza renale).
Torasemide compresse contiene lattosio.

I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Se usata in concomitanza con glicosidi cardiaci, una deficienza di potassio e/o magnesio può accrescere la sensibilità del muscolo cardiaco a questi prodotti medicinali. L'effetto kaliuretico di mineralcorticoidi e glucocorticoidi e lassativi può risultare aumentato.

L'effetto dei prodotti medicinali antipertensivi, in particolare degli ACE-inibitori, somministrati in concomitanza può risultare potenziato.

Il trattamento sequenziale o di associazione o l'avvio di una somministrazione in concomitanza con un ACE-inibitore può provocare una grave ipotensione. Questa può essere minimizzata riducendo la dose iniziale dell'ACE-inibitore e/o riducendo o sospendendo temporaneamente la dose di torasemide 2 o 3 giorni prima del trattamento con l'ACE-inibitore.

Torasemide può ridurre la capacità di risposta arteriosa agli agenti pressori, per esempio adrenalina e noradrenalina.

Torasemide può ridurre l'effetto degli antidiabetici.

Torasemide, specialmente a dosi elevate, può potenziare gli effetti nefrotossici e ototossici degli antibiotici aminoglicosidici, la tossicità dei preparati a base di cisplatino e gli effetti nefrotossici delle cefalosporine.

L'azione dei miorilassanti contenenti curaro e della teofillina può risultare potenziata.

I farmaci antinfiammatori non steroidei (per es. indometacina) possono ridurre l'effetto diuretico e ipotensivo di torasemide probabilmente attraverso l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.

Probenecid può ridurre l'efficacia di torasemide attraverso l'inibizione della secrezione tubulare.

Le concentrazioni sieriche di litio e gli effetti cardiotossici e neurotossici del litio possono essere aumentati.

Torasemide inibisce l'escrezione renale dei salicilati, aumentando il rischio di tossicità da salicilati nei pazienti che ricevono dosi elevate di salicilati.

L'uso concomitante di torasemide e colestiramina non è stato studiato nell'uomo, ma in uno studio sugli animali la somministrazione concomitante di colestiramina ha ridotto l'assorbimento di torasemide per via orale.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Adulti

La dose abituale è di 5 mg una volta al giorno per via orale. Generalmente questa è la dose di mantenimento. Se necessario, la dose può essere aumentata gradualmente fino a 20 mg una volta al giorno.

Popolazione Anziana

Non esistono informazioni sull'aggiustamento della dose nelle persone anziane. L'esperienza è tuttavia insufficiente per formulare raccomandazioni generali.

Popolazione pediatrica

Non vi sono esperienze relative all'uso di torasemide nei bambini.

Insufficienza epatica e renale

Esistono dati limitati relativi agli aggiustamenti della dose nei pazienti con insufficienza epatica o renale. I pazienti con insufficienza epatica devono essere trattati con cautela poichè le concentrazioni plasmatiche possono risultare aumentate .

Metodo di somministrazione

Uso orale.

Le compresse vanno assunte al mattino, senza masticarle, con una piccola quantità di liquido.

Torasemide viene normalmente somministrata per trattamenti a lungo termine o fino alla scomparsa dell'edema.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Sintomi e segni

Non è noto un quadro tipico di intossicazione. In caso di sovradosaggio, può manifestarsi una diuresi marcata che può causare la perdita di fluidi ed elettroliti che può sfociare in sonnolenza e confusione, ipotensione e collasso circolatorio. Possono verificarsi disturbi gastrointestinali.

Trattamento

Non è noto alcun antidoto specifico. In caso di comparsa di sintomi e segni di sovradosaggio, si raccomanda di ridurre la dose o interrompere il trattamento con torasemide e di ripristinare subito fluidi ed elettroliti.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

A seconda della dose e della durata del trattamento, possono verificarsi alterazioni dell'equilibrio idrico ed elettrolitico, specialmente in caso di assunzione marcatamente limitata di sale.

Si può verificare ipopotassiemia (specialmente in presenza di dieta a basso contenuto di potassio o in caso di vomito, diarrea o uso eccessivo di lassativi o in caso di insufficienza epatica).

Sintomi e segni di deplezione elettrolitica e ipovolemia, come cefalea, vertigini, ipotensione, debolezza, sonnolenza, stato confusionale, perdita di appetito e crampi, possono insorgere in caso di marcata diuresi, specialmente all'inizio del trattamento e nei pazienti anziani. Può essere necessario un aggiustamento della dose.

Si può verificare un aumento dell'acido urico sierico, della glicemia e dei lipidi.

Si può manifestare un peggioramento dell'alcalosi metabolica.

Patologie cadiache/Patologie vascolari:

In rari casi possono verificarsi complicanze tromboemboliche e disturbi circolatori a livello cardiaco e del sistema nervoso centrale dovuti a emoconcentrazione (compresa ischemia cardiaca e cerebrale) che portano per es. ad aritmie cardiache, angina pectoris, infarto miocardico acuto o sincope.

Patologie gastrointestinali:

I pazienti possono sviluppare sintomi gastrointestinali come per es. perdita di appetito, dolore allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione.

Sono stati segnalati rari casi di pancreatite.

Patologie renali ed urinarie:

In pazienti con ostruzione del deflusso urinario, la ritenzione di urina può essere aggravata.

È possibile che si verifichi un aumento dell'urea sierica e della creatinina.

Patologie epatobiliari: Aumento di alcuni enzimi epatici, per es. gamma-GT.

Patologie del sistema emolinfopoietico: Sono stati segnalati casi isolati di riduzione eritrocitaria, linfocitaria e piastrinica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Si possono verificare casi isolati di reazioni allergiche, quali prurito, eruzione cutanea e fotosensibilità. Molto raramente possono verificarsi gravi reazioni cutanee.

Patologie del sistema nervoso:

Comuni: Cefalea, vertigini, stanchezza, debolezza.

Casi isolati di disturbi alla vista.

Sono stati segnalati casi isolati di tinnito e perdita dell'udito.

Raramente è stata segnalata parestesia degli arti.

Patologie sistemiche:

Secchezza delle fauci.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.


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