Acrocianosi e teleangectiasie

30 luglio 2020

Acrocianosi e teleangectiasie




16 luglio 2020

Acrocianosi e teleangectiasie

Dalla pre adolescenza, dunque da quasi 15/20 anni, soffro di cambiamenti di colore alle mani e ai piedi. Il disturbo talvolta si attenua e talvolta è più evidente. Le mie estremità sono violacee in inverno e rosse con vene gonfie in estate. L’intera mano è blu, anche sul dorso, per molte ore al giorno. Se premo, l’area ritorna bianca e poi di nuovo blu. Mi capita di avere geloni in inverno. Se, al freddo, sollevo le gambe, i miei piedi diventano blu. Non ho altri sintomi. Mia sorella presenta lo stesso disturbo molto più sfumato, mia madre soffre di geloni, mio padre ha avuto una vasculite autoimmune sistemica. Nel 2011 Ana e Ena erano negativi. Nel 2019 gli Ana erano 1:160 granulare, Ena negativi, tutto il resto a posto. Ho effettuato una capillaroscopia che evidenziava alterazioni aspecifiche, non scleroderma pattern. Il reumatologo ha posto diagnosi di acrocianosi primaria (il titolo ana per lui era borderline) con indicazione di controllo annuale. Quest’anno ho rifatto tutti gli esami. Ana e Ena sono negativi, C non consumato, elettroforesi nella norma, Pcr nella norma, Ves a 26 (limite max 20). La capillaroscopia mostra alterazioni aspecifiche (lieve edema, ectasie e tortuosità, non scleroderma pattern). Il reumatologo mi ha riconfermato che si tratta di acrocianosi primaria, senza malattie sistemiche di fondo, con indicazione di controllo annuale. Tuttavia sono molto in ansia, perché noto capillari in evidenza sulle labbra e braccia, piccoli depositi di sangue nelle cuticole e vedo minuscoli capillari intorno alle unghie. Ho saputo che queste alterazioni si associano sempre a sclerodermia. È corretto? Sono seguita in uno dei maggiori centri della mia regione per la sclerodermia. È possibile che i medici si sbaglino? Sono molto in ansia.

Risposta del 30 luglio 2020

Risposta a cura di:
Dott. LORENZO GIANNANTONIO


Innanzitutto stia serena perché come dice è seguita da un ottimo centro ed è quasi impossibile che abbia una malattia grave che non venga diagnosticata con questo presupposto.
Se dovesse essere presente anche edema agli arti inferiori, ad esempio le caviglie, si accerti che siano state escluse cause cardio-respiratorie (basta aver effettuato un ecocardio).

Dott. Lorenzo Giannantonio
Igiene
Specialista in Igiene e medicina preventiva
Francavilla al Mare (CH)

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