Affanno

22 maggio 2021

Affanno




14 maggio 2021

Affanno

Buona sera, Da ottobre 2020 ho sensazione di pesantezza allo sterno e difficoltà a respirare, non riesco a fare il respiro profondo. Dalla gastroscopia risulta il cardias non aderente. Prendo pantoprazolo 40 mg da febbraio, che non mi ha mai fatto stare bene al 100%, e negli ultimi giorni non fa nessun effetto. Oltre alla respirazione non ho altri sintomi, non ho acidità, reflusso o mal di stomaco, ho avuto solo per qualche giorno la sensazione di nodo alla gola quando deglutivo. Inoltre ho notato che da quando ho difficoltà respiratorie, è aumentata la stitichezza e le feci sono sempre separate. Sono normopeso, seguo una alimentazione controllata, non bevo alcolici non fumo, evito cibi che possono provocare gastrite e faccio attività sportiva abbastanza intensa. Quando sono coricata sento di stare meglio e non ho problemi del sonno. Vorrei sapere se il cardias è il motivo ed eventualmente sé c'è una cura e se il pantoprazolo è la terapia giusta visto che ormai sono 4 mesi che lo assumo con scarsi risultati. Grazie Francesca Morselli

Risposta del 22 maggio 2021

Risposta a cura di:
Dott. PAOLO PANAGIA


La sintomatologia che descrive indirizza verso una situazione psicosomatica. Il cardias beante ( credo che intenda questo quando parla di "cardias non aderente") si manifesta con bruciori retrosternali, soprattutto post-prandiali e durante il decubito supino ( al contrario di quanto riporta); anche la sensazione di "nodo alla gola" è solitamente di natura psicogena; inoltre il trattamento con 40 mg di pantoprazolo sicuramente avrebbe dovuto eliminare sintomi legati al reflusso gastroesofageo. Anche la sensazione di pesantezza allo sterno e di difficoltà respiratoria ( soprattutto in fase inspiratoria) non depongono per una malattia organica. Se la visita medica è risultata negativa e vuole con certezza eliminare ogni dubbio effettui le prove di funzionalità respiratoria con studio della diffusione. Credo che la sua situazione potrebbe migliorare con una blanda terapia tranquillante ( es. lorazepam 1. 0 mg : 1/2 cpr x 2-3 volte al di)

Dott. Paolo Panagia
Medico Ospedaliero
QUILIANO (SV)


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