Al dott.moschini (endometriosi)grazie

11 marzo 2006

Al dott.moschini (endometriosi)grazie




08 marzo 2006

Al dott.moschini (endometriosi)grazie

dott. moschini, in riferimento al quesito da me posto riguardo ai dolori intestinali alla fine delle mestruazioni, le volevo far presente che io non ho una diagnosi certa di endometriosi visto che non ho eseguito l'esame principale per individuarla e cioa' la laparoscopia e' soltanto una mia suppusizione dato i disturbi da me lamentati, lei parla come fosse certo che io abbia questa malattia, come fa?

Risposta del 11 marzo 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


E' possibile che la presenti vista la sintomatologia descritta, pertanto vanno sempre fatti esami per individuare la causa per cui. Altrimenti si stabiliscono danni cellulari, difficilmente rimediabili. Incubazione, (sintomi prodromici in cui si potrebbe individuare l'agente eziologico) infezione primitiva, dopo sussiste una fase di latenza, che può durare anni, il sistema immunitario manda sintomi vaghi e aspecifici, difficilmente inquadrabili, ma ad una attenta osservazione, si possono vedere e cominciare a ragionare, sul perchè questa persona sta male, fase importantissima, perchè si può benissimo tornare indietro. Arrivata la malattia conclamata la diagnosi diventa facile, ma tornare indietro, è più difficile. Capisce l'importanza di fare una esame e capire prima che si stabiliscano i danni cellulari. Questo si chiama fare prevenzione. Esempio: le cellule staminali possono riparare la zona di Infarto del miocardio, ma perchè devo far venire l' Infarto, quando posso fare prevenzione molto prima?
Lei non avrà l' Endometriosi, ma ha sintomi che possono farlo pensare, allora cosa è meglio, attendere che le venga, o prevenire?
saluti

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
MASSA (MS)

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