Alla c.a. del dott. migliaccio

23 dicembre 2005

Alla c.a. del dott. migliaccio




20 dicembre 2005

Alla c.a. del dott. migliaccio

Le ho scritto di mia cognata, qualche tempo fa, operata di neurinoma acustico.
Oggi è ancora in stato di coma grave, sono circa 45 gg.
Il cuore ha ricominciato a battere autonomamente, la respirazione qualche volta sembra intervenire in modo autonomo a quella indotta. Ha leggeri movimenti della testa e qualche volta i bulbi oculari si muovono sotto le palpebre. L'altro ieri mentre le veniva fatto sentire con le cuffie il pianto della sua bimba (di due mesi) il battito cardiaco e le pulsazioni hanno avuto un'impennata improvvisa fino a 120 al minuto per mezzo minuto circa, poi più nulla. Il liquor è nella norma e forse rimuoveranno il drenaggio esterno, le è stata fatta la tracheotomia per togliere l'intubazione dalle vie aerre superiori ed agevolare la ripresa della respirazione autonoma.
Sussiste un problema di Trombosi ad una gamba e talvolta una sovrabbondanza di urine. I potenziali evocati sono però per ora negativi.
Cosa ne pensa, ci sono segni di miglioramento o rientra tutto nella "normalità" di uno stato grave di coma?
Grazie anticipatamente per la sua attenzione e Buon Natale.
Luisella Bidese

Risposta del 23 dicembre 2005

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Gentile signora Luisella,
è difficile dirLe come evolverà lo stato di coscienza di Sua cognata. Gli elementi che mi descrive non sono molto significativi per predire nè il tempo nè la qualità del miglioramento. Credo he non ci sia altro che attendere. Ma come mai l'intervento si è complicato?
Augurando a Sua cognata di guarire, ricambio cordialmente gli auguri

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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