Allergia alla farina(nel respirarla)

04 maggio 2008

Allergia alla farina(nel respirarla)




01 maggio 2008

Allergia alla farina(nel respirarla)

gentile dottore, le scrivo per un problema di mio marito. Ha 49 anni ed e' diabetico insulino dipendente da 30 anni e purtroppo questo comporta un sacco di disturbi per i quali e' sempre sotto controllo. Adesso da circa un anno e' diventato allergico alla farina e questo e' un dramma essendo un pizzaiolo significa che e' sempre con gli occhi rossi, sporhi e lacrimosi. Ha sempre il raffreddore e respira male, di notte per poter dormire usa un cerotto sul naso. Nei giorni che non lavora e quindi non e' a contatto con la farina sta meglio. Come si puo' risolvere il problema. saluto e ringrazio di cuore se qualcuno lo volesse aiutare.

Risposta del 04 maggio 2008

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI SPORTELLI


La patologia di cui soffre suo marito probabilmente e' un'allergia all'acaro della farina. Trattandosi di un'allergia contratta nell'ambiente di lavoro, conviene, se non l'ha gia' fatto, presentare denuncia all 'INAIL. Le Allergie respiratorie non sono da sottovalutare, in quanto col tempo si potrebbe andare incontro a complicazioni serie. Pertanto bisogna mettere in atto tutte le strategie possibili per debellarle o evitarle. Tra l'altro, non e' da considerare assurda anche l'eventualita' di cambiare tipo di lavoro. Comunque bisogna per lo meno cercare di limitare i danni, da una parte intervenendo sull'ambiente di lavoro (pulizia generale, eliminazione di tutti i residui vecchi di farina e di prodotti della panificazione, ventilazione adeguata dei locali, uso di mascherine, cambio di mansioni, ecc. ), dall'altra utilizzando i rimedi che la scienza medica propone (terapia desensibilizzante, terapia sintomatica). Se a casa la sintomatologia migliora vistosamente, e' da prendere in considerazione anche la possibilita' di frequenti periodi di assenza dal lavoro. In tal caso, dal 4' giorno di malattia in poi, la retribuzione avviene a carico dell'INAIL. Nel caso si dimostri una inabilita' al lavoro superiore all'11%, l'INAIL corrispondera' inoltre una rendita e, in piu', se riconosciuto, risarcira' anche il danno biologico. Da tenere presente che il paziente ha diritto a tutte le prestazioni INAIL previste, anche se non e' regolarmente assicurato.

Saluti
giosp@giosp. It
http://www. Giosp. It

Dott. Giovanni Sportelli
Specialista attività privata
Specialista in Dermatologia e venereologia
GROTTAGLIE (TA)

Ultime risposte di Malattie infettive

Tags:


Vedi anche:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa