Allergia latte passata

14 maggio 2006

Allergia latte "passata"




11 maggio 2006

Allergia latte "passata"

Buongiorno mia figlia di 7 anni ha fatto in ambiente ospedaliero la reintroduzione al latte vaccino dopo che per 6 anni causa allergia ha seguito una dieta priva di questo alimento e suoi derivati. E' andato tutto benone, non ha fatto nessuna reazione dopo una introduzione di 250 ml di latte suddiviso in piu' volte e a distanza di tempo una dall'altra. Adesso per una settimana dobbiamo farle assumere giornalmente dei latticini (senza esagerare almeno per i primi 10 giorni in attesa che il suo fisico si riabitui). Volevo sapere se questa enorme gioia durera' nel tempo o in casi come questo si puo' ripresentare? Grazie infinite sin da ora.

Risposta del 14 maggio 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


Io vorrei sapere il motivo per cui una persona dovrebbe assumere latte, dopo che per motivi allergici non lo ha più assunto. L'allergia certamente, non è passata, per cui si potrebbe ripresentare in ogni momento sotto altra forma. Se la bambina ha sviluppato allergie, un motivo, sicuramente era presente, è questo motivo che va cercato, reintrodurre il latte, riporta la situazione indietro, inoltre potrebbe iniziare quei disturbi che poi nel tempo possono portare al cosiddetto “colon irritabile”, o ad altre patologie intestinali ben più gravi. Il latte contiene proteine molto pesanti da digerire, che sono state costruite per il vitello, non per l’uomo. Queste proteine così poco digeribili, con il tempo portano ad una lieve infiammazione dell’intestino e del colon, impercettibile, al distacco delle cellule che ricoprono la mucosa, permettendo il passaggio di proteine, che devono essere analizzate dal sistema immunitario presente al di sotto della mucosa intestinale, portando ad un superlavoro del medesimo. Da questo momento, si possono verificare gli inizi di molte altre patologie. Ogni piccola cosa che avviene e che si provoca nel nostro organismo, va attentamente considerata, se i sintomi non si verificano immediatamente, non vuol dire che non si verificheranno, non va mai considerata l’immediatezza, ma quello che potrebbe succedere nel tempo, anche anni. Quelle patologie che si sono presentate nell’età adulta, molto spesso dipendono da quello che è stato fatto in tenera età. Questo deriva anche da una attenta analisi delle anamnesi delle persone che si presentano alla mia osservazione, spesso la malattia attuale è iniziata subdolamente in età giovanile.
Un’altra considerazione va fatta per le allergie che sua figlia aveva presentato, il meccanismo per cui si verifica l’allergia è immunologico, di risposta linfocitaria, la persistenza di una infiammazione, anche subclinica, bastano le tonsilliti ripetute, per modificare la risposta linfocitaria, da linfociti Th1, infiammazione, a linfociti Th2, allergia. Questi sono in perfetto equilibrio, ad ogni infiammazione rispondono i linfociti Th1, ad ogni allergia, rispondono i linfociti Th2, è un equilibrio, che viene interrotto, a favore dei Th2, da una infiammazione persistente. Quindi per un meccanismo perverso, ad ogni infiammazione, non rispondono i Th1, ma i Th2, allergia. Comprende benissimo, che per curare l’allergia, non ci si deve rivolgere alli allergeni, ma alla infiammazione che ha innescato il meccanismo ed ha creato lo sbilanciamento.
Reintrodurre il latte, potrebbe risultare pericoloso nel tempo, non nell’immediato, ma nel futuro.

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
MASSA (MS)

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