Aneurismo cerebrale

17 giugno 2006

Aneurismo cerebrale


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13 giugno 2006

Aneurismo cerebrale

Domenica 10 giugno mia madre 70 anni è stata ricoverata d'urgenza e operata a Padova per un aneurisma cerebrale che le ha provocato un'ampia emmoragia. E' ora in terapia intensiva. Premetto che era entrata in coma poco dopo lo stato di malessere e poco prima di essere intubata e quindi operata.
Circa un mese fa, su sua insistenza, aveva chiesto alla neurologa con la quale era in cura di poter fare una tac per via di fortissimi mal di testa che aveva dal periodo di pasqua e per i quali era stata fatta una diagnosi di nevralgia. La cura prescrittale era semplicemente composta da 3 simflex forti al giorno piu una compressa di cui non ricordo il nome che si fa assumere a chi soffre di crisi epilettiche. La scoperta "casuale " dell'aneurisma secondo la neurolga non era assolutamente da collegarsi a queste fortissime emicranie e che non avrebbbe dovuto allamarsi adducendo il motivo che "chissa da quanti anni aveva l'aneurisma ". Con i templi biblici che spesso capitano, la neurologa le aveva prescritto una risonanaza magnetica che le avevano prenotato per il 25 agosto presso l'ospedale di Padova. Mi chiedo :
1) se quelle emicranie veramente non avessero nessun legame con la presenza dell'aneurisma ( tanto che il neurochirugo che l'ha poi operata ci ha raccontato che ha un altro aneurisma piu piccolo proprio dal lato in cui mia madra lamentava le emicranie)
2) perche dopo aver scoperto con la tac di fine maggio l'aneurisma, la neurologa non ci ha informato della gravità del caso e non ha provveduto a segnalare nei giorni immediatamente successivi il caso ad un neurochirurgo
3) c'è una qualche possibilità di capire mediante le indagini diagnostiche l'età dell'aneurisma ? Questo perche, secondo la neurologa, presupponendo che l'aneurisma fosse li da tanto era meno a rischio e quindi l'intervento non era poi cosi urgente.
4) indipendentemente dall'eta dell'aenurisma, si puo sapere se è considerata secondo i protocolli medici una patologia che richiede d'urgenza l'intervento chirurgico quando non è ancora scoppiato e quindi non c'è ancora versamento emmoragico, ammesso che l'intervento chirurgico sia una strada percorribile, compatibilmente con l'eta del paziente e delle sue condizioni di salute?
Grazie

Risposta del 17 giugno 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Solitamente la presenza di un aneurisma cerebrale non provoca mal di testa, a meno che non ci sia anche un piccolo sanguinamento e, in questo caso, bisogna capire da alcuni segni clinici se quel tipo di dolore è riferibile ad una emorragia cerebrale (emorragia sub aracnoidea)
All'esame TAC non sempre è dimostrabile la presenza di un aneurisma, a meno che non sia di grosse dimensioni e calcificato e comunque la diagnosi, nel sospetto, va fatta sempre con un esame angiografico.
Se è vero che la neurologa ha appreso del sospetto di un aneurisma già all'esame TAC e non ha provveduto con urgenza a proporre il caso a un neurochirurgo, il fatto è di estrema gravità e la collega potrebbe incorrere il sanzioni disciplinari se non ritenerla responsabile di eventuali danni alla persona.
La maggior parte degli aneurismi cerebrali sono congeniti e, a livello macroscopico, solitamente non è possibile "datarli".
Se si scopre occasionalmente un aneurisma che non ha sanguinato, l'intervento riveste carattere d'urgenza, ma in questo caso la decisione di intervenire spetta al paziente dopo esser stato informato sia della possibilità chirurgica o di altre metodiche alternative (come l'ormai diffusa embolizzazione per cateterismo femorale selettivo) sia dei rischi dell'una e dell'altra metodica da parte del neurochirurgo e del neuroradiologo.
Ora Sua madre come sta?
Cordialità ed auguri

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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