Ansia

29 giugno 2005

Ansia




26 giugno 2005

Ansia

Salve dottore. Da 4 anni soffro di disturbi derivati dall'anisa, prima comparivano sporadicamente con veri e propri attacchi di panico, poi ho cominciato ad accusare vertigini, ora mi sento sempre tesa, nervosa, contratta e tutto questo nervosismo mi sfinisce, mi fa sentire assente nel corpo, non mi lascia energia per null'altro, comincio ad avere paura di tutto e la mia vita si è molto limitata. Sono in cura da un omeopata da 1 anno, in precedenza ho assunto psicofarmaci ma i medici dicono che ora non ne ho bisogno, ma probabilmente non hanno capito a fondo il mio problema. Sto seguendo una terapia cognitivo-comportamentale, ma non mi smebra mi stia dando risultati. Cosa devo fare? sono destinata a soffrire tutta la vita o passerà?

Risposta del 29 giugno 2005

Risposta a cura di:
Dott. SALVATORE SACCOCCIO


L' Ansia non e' una malattia ma un sintomo che si puo' riscontrare in numerose malattie di pertinenza psichiatrica.
Il primo passo da fare e' una diagnosi accurata che deve essere fatta da uno specialista in psichiatria che deve anche escludere le cause organiche dell' Ansia.
Il passo successivo alla diagnosi sara' la terapia farmacologica e/o psicologica.
La terapia cognitivo-comportamentale e' efficace per un'ampia varieta' di disturbi e la sua efficacia e' dimostrata con studi sperimentali: i tempi per esplicare la sua efficacia variano, in relazione al tipo di problema, da quattro -cinque mesi a due-tre anni (disturbi di personalita').
Nel suo caso la perdita di energia puo' far pensare ad una demoralizzazione secondaria che va indagata.

Dott. salvatore saccoccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Psichiatria
ARCO (TN)

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