Atrofia cerebrale

09 ottobre 2006

Atrofia cerebrale




07 ottobre 2006

Atrofia cerebrale

Mia moglie, di 62 anni, è in cura da tempo per stato depressivo con cause principalmente esogene (gravi problemi familiari). Assume la seguente terapia: 1 Effexor RP 150 2 Depachin Krono 300 1 mirtazapina Da qualche tempo (1-2 anni) lamenta disturbi dell'attenzione, della memoria, ha spesso difficoltà a trovare le parole. Poi le trova. Ultimamente ha dimenticato acceso il forno a gas della cucina per tutta la notte. Più volte il ferro da stiro acceso per più giorni. Per completezza devo riferire che siamo entrambi in cura con antidepressivi. Di seguito il referto della RM del 17/01/06: REFERTO RM Encefalo Esame eseguito con sequenze FSE DP-T", FLAIR e SE T1 pesate, nei tre piani dello spazio, viziato dalla presenza di leggeri artefatti da movimento. Non si dimostrano evidenti alterazioni morfologiche e di segnale a carico delle strutture nervose sotto-e sopratentoriali. Formazione della linea mediana in asse. Sistema ventricolare in sede, complessivamente di normale volume e morfologia. Ben rappresentati gli spazi subaracnoidei periencefalici della base e della volta, con discreta dilatazione dei solchi corticali della convessità cerebrale al vertice. Fine Referto Identico al precedente RM del 04/08/2003. Domanda: quali altri esami possiamo fare, per escludere o provare una atrofia cerebrale? Grazie mille.

Risposta del 09 ottobre 2006

Risposta a cura di:
Dott. MASSIMO MUCIACCIA


Nel caso di disturbi cognitivi ad esordio graduale è necessario un attento e complesso esame medico che comprenda molteplici valutazioni internistiche e neurologiche.
In primo luogo la terapia che assume da tempo deve essere rivalutata ed eventualmente modificata in base ai disturbi attuali.
Inoltre è necessario effettuare:
1) un esame del sangue che comprenda diversi parametri tra i quali TSH, FT3, FT4, Vit. B12, acido folico, emocromo, sideremia, elettroliti, VES, paratormone, dosaggio sierico dell'ac. valproico, ecc. ;
2) un eco-doppler dei vasi epiaortici;
3) un ECG;
4) un RX torace.

Senza visita non posso ovviamente ritenere di aver indicato tutte le valutazione utili nel caso specifico.

Si rivolga ad un Neurologo.

Cordiali saluti.

Dott. Massimo Muciaccia
Medicina Territoriale
Specialista in Neurologia
BARI (BA)

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