Blocco di branca sinistro

20 dicembre 2016

Blocco di branca sinistro




17 dicembre 2016

Blocco di branca sinistro

Gentili Dottori, a maggio del 2013 sono stato ricoverato in cardiologia a seguito di una prova sforzo per dei dolori al centro del petto che avevo da parecchio tempo i quali arrivavano con l'attività fisica per poi sparire quando mi fermavo e il cuore tornava a battiti da "riposo" inferiori ai 100 bpm. Subito ho eseguito una coronarografia che non mostrava stenosi di significato emodinamico con riscontro di ponte muscolare su IVA che determina stenosi non emodinamica in sistole. Il medico mi disse che in pratica ho un muscolo che chiude una coronaria a riposo del 30% e la cosa è talmente impercettibile che nemmeno i tecnici di laboratorio se ne erano accorti. In pratica ogni volta che il cuore arriva a più di 120 bpm al minuto ho il dolore da Angina che inizia con una botta e poi scompare quando mi fermo. E'un dolore pulsante al centro e talmente ansiogeno che mi spaventa nell'anima e mi lascia stordito per un po '. Terapia: cardicor da 2. 5 e corlentor (al bisogno) da 5. Il cardiologo dell'ospedale mi ha detto che non devo assolutamente arrivare al punto del dolore, perchè pericoloso. Ogni volta che ci arrivo per determinati casi, questo scatena in me Ansia e paura di rovinare il cuore, anche perchè ho letto su un saggio medico che le persone affette da BBS doloroso sul medio termine non hanno nessuna patologia cardiaca, ma che a lungo termine questo provoca scomaparsa del dolore ma una degenerazione dell'atrio sinistro del cuore. Abito poi in una zona del centro dove sento continui terremoti e questo mi crea sempre attacchi di panico e BBS doloroso. Vorrei sapere se il mio problema sia serio (e pericoloso) da prendere dei provvedimenti, se effettivamente sia meglio non arrivare al dolore, d'altro canto voglio anche vivere una vita normale, ma ho tanto paura che una volta che arriva questo maledetto BBS il mio cuore si rovini, si danneggi per poi fermarsi. Potete darmi una chiara spiegazione e far luce su questo dubbio che non mi fa vivere più bene? Grazie mille!

Risposta del 20 dicembre 2016

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Il suo medico le ha già spiegato bene la situazione: esiste questa anomalia congenita, a causa della quale, quando supera un certo sforzo, una delle sue coronarie (la interventricolare anteriore, IVA) viene compressa dallo stesso muscolo cardiaco, non porta più una adeguata quantità di sangue e compare il dolore. È logico che lei debba evitare di arrivare a questo punto, evitare, cioè che si instauri questa fase di ischemia, si pur passeggera. In questo modo, il suo cuore non subirà danni.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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