Bruciore durante la minzione accentuato se bevo poco

08 marzo 2021

Bruciore durante la minzione accentuato se bevo poco


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19 febbraio 2021

Bruciore durante la minzione accentuato se bevo poco

Buongiorno, da circa tre anni a questa parte manifesto un bruciore/dolore nella fase finale della minzione e poco dopo, il quale non sembra ricollegarsi a cistiti o infezioni in quanto numerose urinocolture mirate effettuate con frequenza hanno sempre dato esito negativo. Tale dolore si concentra nel tratto finale dell'uretra. Fino a luglio 2020 bevendo molta acqua e prendendo integratori a base di cranberry /uva ursina/d-mannosio non ho avuto tanto dolore, ma nel momento in cui bevevo un po' meno, o non bevevo per un paio di ore, il dolore alla minzione tornava forte. Da luglio 2020 queste precauzioni non sono bastate in quanto il dolore si presentava comunque e più forte del solito. In agosto ho svolto così una ecografia, dalla quale è emerso uno stato di salute generale dei reni e della vescica ma un sospetto di reflusso vescico-uretrale da approfondire in sede specialistica. Mi sono recata da un urologo il quale mi ha suggerito di svolgere una scintigrafia renale, la quale ha confermato il sospetto di RVU non potendo però fornirne la certezza diagnostica. Sono stata indirizzata a uno specialista di RVU, il quale, dopo avere ascoltato i sintomi e aver letto gli esami svolti, non è stato convinto che si potesse trattare di RVU. Egli ha paventato delle possibili cause, tra le quali un’infezione vaginale, mi ha prescritto un’altra coltura, risultata anch’essa negativa, e mi ha suggerito un esame urodinamico e una cistografia minzionale, tuttavia poco dopo la visita è scoppiata la seconda ondata epidemica e ho deciso di rinviare. Il Pap-test ha evidenziato verso ottobre infezione da candida, trattata e curata, ma la cura non ha influito in alcun modo sul bruciore alla minzione, che tutt'ora si ripresenta qualora non beva sufficientemente. Preciso che bevo anche in inverno almeno 2 litri di acqua al giorno. Volevo conoscere la vostra opinione, in attesa di potere effettuare gli esami diagnostici con più serenità e sicurezza.

Risposta del 08 marzo 2021

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI BERETTA


Gentile lettrice,

quando sono presenti queste "problematiche urologiche”, oltre alle indicazioni mirate terapeutiche che solo il suo urologo le può dare, utile seguire anche alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale:

1) vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2) limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc. ;

3) lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè, le bibite gassate od alcoliche;

4) altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2 3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5) combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6) se si fuma, spegnere la sigaretta perché la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7) tenere d'occhio la bilancia;

8) infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.

Dott. Giovanni Beretta
Specialista attività privata
Specialista in Urologia
Specialista in Andrologia
Milano (MI)

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