C.a dr. migliacci

06 luglio 2005

C.a dr. migliacci




04 luglio 2005

C.a dr. migliacci

buongiorno, dr. migliacci. . Tempo fa le avevo scritto a proposito di mio padre e del suo problema. . . A distanza di due mesi a mio modesto parere non acora risolto, io sono la persona nìmolto sfiduciata dai medici e che lei gentilemente mi rispose che se ero sfiduciata dai medici perche scrivere proprio a loro. . E vero che lo sono ma ho sempre la speranza di incontrare persone come lei, e quindi con tutta fiducia le porgo questa mia domanda, e possibile che ha distanza di due mesi mio padre ricoveratao tre volte in pronto soccorso di un grande ospedale di milano > ( e poi cin isistenza di noi figlie, , )) farlo rcoverare prima come f. s. antonio. Curato subito con antibiotici, poi per puntura di insetto velenoso, forse zecca, poi dopo un dopo vari esami del sangue( di cui aspettiamo ancora la cartella clinica))) e dopo varie visite neurologice e un esame E. MG. dimesso come nevrite pot fuoco di s. antonio. . La cura che stà facendo tutt'ora punture supposte bustine, compresse. . No hanno dato nessun risultato. . Adesso il braccio si e pure confiato un po e arrossato, compreso il pollicione. . Il ditino della mano e scuro. . Lui si lamente e vero a 79 anni i tempi di recupero sono lunghi e dolorosi ma alcuni ci dicono di fare bagni salati con acqua fredda salata, , , , ( HA ANCORA LA MACCHIA SCURA CHE AVEVA DALL'INIZIO RICOVERO)) il braccio lo muove a ftica nonostante le notre insistenza di muoverlo di fare ginnastica. . Lo vedo depresso abbattuto. . rassegnato. . Cosa possiamo fare. . Magari andando al mare le potrò fare bene. Magari una cura ricostituente tenendo pressente che il mio papa e diabetico da un anno. . e stato operato di aneurisma all'orta e ha un pec. Maker da un pò di anni. . Aspetto una sua gradita risposta. cordialmente delle figlie in apprensione ( 4 )

Risposta del 06 luglio 2005

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Care signore,
ho rintracciato la Vostra prima lettera e nella mia risposta concludevo per la necessità di una terapia riabilitativa.
Ovviamente senza visitare il paziente, senza consultare le cartelle cliniche, senza visionare gli esami e le terapie effettuate, le ipotesi diagnostiche non possono che essere orientative.
Se la diagnosi di dimissione è di nevrite post herpetica, ciò non toglie che in concomitanza abbia avuto anche l'episodio ischemico.
Spero che Vostro padre stia seguendo le terapie prescritte sia per la nevrite che per l'ischemia.
Se avete osservato delle macchie scure (dov'è questa macchia scura?) soprattutto alle punte delle dita (mani o piedi) è opportuno che sia visitato da un chirurgo vascolare poichè il Diabete puo' creare dei disturbi della circolazione che possono portare a gravi problemi agli arti.
Mi fa piacere se mi tenete informato, ma nelle vostre lettere citate sempre la data delle precedenti.
Con cordialità

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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