Carcinoma squamocellulare regione temporale destra

30 maggio 2008

Carcinoma squamocellulare regione temporale destra




27 maggio 2008

Carcinoma squamocellulare regione temporale destra

A mio padre, di 78 anni, in seguito ad una visita dermatologica per sospetto basalioma e successivo esito di biposia eseguita su un campione cutaneo prelevato dalla tempia destra, è stato diagnosticato un carcinoma e pertanto si è sottosposto ad un intervento chirurgico in day hospital. Gli esiti della nuova biopsia sono i seguenti: descrizione macroscopica: regione temporale destra - losanga di cute e sottocute delle dim. max di 2. 2 cm, che presentava in sede cutanea area depressa, biancastra a margini irregolari delle dim. max di 1 cm in toto giudizio diagnostico carcinoma squamocellulare moderatamente differenziato infiltrante; focolaio di carcinoma basocellulare di tipo superficiale, elastosi solare pT1 NX MX n. B. il margine profondo cade in tessuto neoplastico. Al momento gli hanno detto di sottoporsi ad un nuovo intervento; vorrei sapere che altri esami è opportuno fare e se ci sono probabilità di guarigione. Grazie

Risposta del 30 maggio 2008

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI SPORTELLI


Il Carcinoma squamocellulare e' un tumore maligno. Questo e' il punto di partenza. Pertanto bisogna mettere in conto la possibilita' che ci siano delle metastasi. Quante sono le probabilita' di guarigione non si puo' dire. Si puo' prendere atto di alcuni dati:
1 - L'escissione non e' stata completa per cui bisogna reintervenire.
2 - pT1 e' una sigla che identifica un tumore "localizzato".
3 - NX e MX vuol dire che non e' chiaro se sono interessati i linfonodi satelliti o se ci sono metastasi.
Quello che bisogna fare e' di trasformare quegli NX e MX in N0 e M0, cioe' nessun linfonodo interessato e nessuna metastasi. Questo procedimento che tende a descrivere l'eventuale diffusione del tumore si chiama "stadiazione".
Per eliminare quelle X bisogna studiare i linfonodi regionali e ricercare eventuali metastasi.
Per fare questo bisogna ricorrere ad alcuni esami (di laboratorio, ecografia, TAC, eccetera). Saranno i chirurghi che, sulla base dei rilievi clinici, deci

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