Cataratta

25 luglio 2008

Cataratta




22 luglio 2008

Cataratta

sono stato operato di cataratta da una settimana all'occhio destro. l'occhio sinistro sano con correzione +3, 25 per distante e +6, 25 per lettura ha 10 decimi di vista, come in passato giovanile. Dopo l'intervento all'occhio destro la messa a fuoco di una immagine avviene a circa 45-50cm per cui sarò costretto ad indossare una lente negativa di circa -2D per avere la visione a fuoco da lontano. Uno scompenso così accentuato mi porterà problemi alla vista e il cristallino artificiale introdotto da 22, 5D non è stato per caso eccessivo o il mio occhio si è allungato? Credo che comunque ci sia stato un errore. E' vero?

Risposta del 25 luglio 2008

Risposta a cura di:
Dott. FEDERICO FRIEDE


Gentile signore,
la grande differenza refrattiva fra i due occhi che l'intervento le ha lasciato è un problema rilevante. Il nostro cervello riesce a fondere le immagini dei due occhi purché vi sia una differenza inferiore a 3 diottrie circa nelle lenti da occhiale. E' troppo presto per misurare l'esatta refrazione, in quanto nell'occhio operato la vista si stabilizzerà completamente più avanti, ma dato il punto di partenza difficilmente la differenza scenderà sotto le fatidiche 3 diottrie. +22, 5 è un potere molto comune per un cristallino artificiale, ma bisognerebbe sapere tutti i dati della sua ecobiometria (K e AL) e anche i parametri del cristallno artificiale (costante A) per formulare un giudizio.
In ogni caso dovrà essere messa in pratica una qualche soluzione: o portare delle di lenti a contatto o anticipare l'intervento nell'atro occhio a scopo refrattivo. Personalmente, vista la sua età, consiglierei questa seconda possibilità.
Cordiali saluti

Dott. Federico Friede
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
FELTRE (BL)

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