Cefalea

14 novembre 2007

Cefalea




11 novembre 2007

Cefalea

Gentile dottore, da circa 4-5 anni soffro di dolori di testa, con una frequenza di una-due volte al mese, che tenderei a definire emicranie. In particolare il dolore nasce dal lato sx del rachide cervicale e gradualmente si estende a tutto l'emisfero sinistro culminando diertro l'occhio sx con dolore pulsante. Nei casi più dolorosi si associa anche una sensazione di nausea e vomito nonchè una sudorazione fredda che comporta anche un abbassamento della temperatura corporea, che comunque normalmente si attesta intorno ai 36°, mentre nell'ultimo attacco di cefalea la temperatura era scesa addirittura a 33, 5°. Ho notato che tale fenomeno spesso nasce nei cambiamenti di stagione e quindi di repentino cambio di temperatura, o quando sono esposto al vento più o meno freddo magari non adeguatamente coperto, oppure sudato. Non mi sembra possa essere correlato all'alimentazione. Quando insorge il dolore non va via per almeno 24 ore, talvolta prosegue anche il giorno dopo se non assumo farmaci. Fortunatamente riesco ancora a risolvere con una bustina di sulidamor, che nel giro di una mezz'oretta riesce a far passare il dolore. Ho effettuato l'anno scorso delle lastre alla cervicale che hanno dato esito negativo, ravvisando solo una tendenza al raddrizzamento della fisiologica curvatura del rachide ed ho effettuato delle comuni analisi del sangue, anche per verificare anomalie della tiroide in relazione agli abbassamenti della temperatura, che hanno dato esito negativo poichè i valori erano nella norma. Vorrei sapere se da quanto descritto può indicarmi la natura del problema, se è corretto inquadrarlo in un emicrania ed eventualmente che farmaci o terapie posso adottare anche a carattere di cura preventiva. Ringrazio.

Risposta del 14 novembre 2007

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


E' difficile dirlo, ma ritengo che l'origine della Sua sintomatologia possa essere sospettata a livello cervicale. La rettilineizzazione del rachide cervicale è espressione di una sofferenza in tale sede.
Possono essere utili farmaci miorilassanti.
Se compaiono altri sintomi come irradiazione a un arto superiore, dovrà sottoporsi a un esame NMR cervicale.
Ne parli con il Suo Medico

Cordialmente

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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