Celiachia

16 settembre 2012

Celiachia




30 agosto 2012

Celiachia

Buongiorno,
ho fatto gli esami genetici per individuare un sospetto di celiachia ed è risultato che
HLA-DQ2 è positivo
mentre
HDLA-DQ8 è negativo
come devo leggere l'esame?
Premetto che nella gastroscopia è risultato che ho i linfociti intraepiteliali > 25/100 (marsh 1) e che invece gli esami del sangue ab Aanti transglutaminasi IgA è risultato 0. 3

A questo punto la mia domanda se non sono celiaca posso invece essere intollerante al glutine?

Grazie, cordiali saluti

Risposta del 16 settembre 2012

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA LETIZIA PRIMO


gentile paziente il 95% delle persone affette da celiachia presenta uno od entrambi i geni HLADQ2 o HLADQ8 (definito Locus Celiac 1) contro il 30-40% dei soggetti non affetti : la presenza nella popolazione generale indica che queste varianti sono condizioni necessarie ma non sufficienti affinchè la patologia si presenti ma tuttavia è quasi impossibile che la malattia si presenti in assenza di almeno uno di essi. Nel 90% dei celiaci è presente l'aplotipo DQ2, mentre nella maggior parte dei celiaci DQ2-negativi riscontriamo la positività per il DQ8. dai dati da lei forniti le caratteristiche sono quelle di una forma latente di celiachia con sola sierologia positiva che indica una variante clinica in cui la malattia esiste ma non si è ancora manifestata. Si tratta di casi che al momento della diagnosi presentano una mucosa intestinale normale o con scarsa infiammazione in presenza di marcatori anticorpali positivi. In genere questi casi non sono sottoposti ad un regime dietetico privo di glutine, ma è opportuno monitorizzarli nel tempo per poterli identificare e trattare prima della comparsa di complicazioni, che potrebbero essere la prima manifestazione clinica della celiachia. Alcuni studi hanno evidenziato in questi casi caratteristiche sieriche ed immunologiche (presenza di AGA ed EMA nel siero, incremento del numero dei linfociti intraepiteliali, aumento delle cellule CD25+ della lamina propria) e genetiche tipiche della celiachia. I pazienti con malattia celiaca latente a distanza di tempo presenteranno un'atrofia della mucosa intestinale, che regredisce dopo dieta priva di glutine.
le ricordo che in questi casi spesso i sintomi sono extraintestinali (ad esempio anemia, osteoporosi, infertilità ) e non per forza intestinali Le consiglierei in primis di contattare l'associazione italiana celiachia (AIC) che le indicherà il miglior centro di diagnosi e cura della sua città in quanto gli specialisti ed i centri consigliati sono quelli con maggiore esperienza e sono sempre presenti per un consiglio. In ogni caso sarebbe utile una dieta a basso contenuto in glutine per non peggiorare l'infiammazione dell'intestino. Se non li ha ancora effettuati utile anche il dosaggio dell'emoglobina glicosilata e degli ormoni tiroidei + anticorpi antitiroide in quanto il diabete e le tireopatie autoimmuni sono spesso correlate alla malattia celiaca.
spero di esserle stata utile
buona giornata

Dott. Ssa Maria Letizia Primo
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
Specialista in Medicina legale
Specialista in Psichiatria
Specialista in Scienza dell'alimentazione
Torino (TO)

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