Celiachia un parere

14 marzo 2006

Celiachia un parere




11 marzo 2006

Celiachia un parere

Sono anni che combatto con fastidiosissimi problemi intestinali attribuiti ad intervento chirurgico per resezione di emorroidi ed a colon irritabile. Dopo numerosi e completi controlli (seguito da vari proctologi) mi è stato diagnosticato un prolasso rettale per il quale non sono possibili ulteriori interventi e che mi provoca una leggera incontinenza. A parte questo ho continui dolori addominali ed una defecazione frequente e ravvicinata. Per questo motivo in FEBBRAIO ho fatto i test seriologici per la celiachia, test ai quali sono risultato positivo. Mi sono immediadamente messo a dieta priva di glutine ma, per il momento, non ho intenzione di fare la gastroscopia anche perchè mi sembra di avere qualche leggero miglioramento per quanto concerne i dolori addominali nel corso della giornata. Mi è stato infatti detto che per fare la gastro in modo corretto dovrei, per sei mesi tornare a dieta libera. Il mio quesito è il seguente: Se i miei problemi derivassero effettivamente dalla celiachia, dopo quale ragionevole periodo di dieta priva di glutine dovrei cominciare ad avere dei miglioramenti a livello intestinale? Se dopo sei mesi di dieta rifacessi gli esami e questi risultassero negativi o quantomeno notevolmente migliorati si può affermare di aver individuato il problema e quindi continuare con la dieta 'per sempre' risultando 'non più attendibile' un 'eventuale gastroscopia? Inoltre nel caso inavvertitamente ingerissi alimenti contenenti glutine a quali rischi vado incontro e come me ne dovrei accorgere (peggioramento dei sintomi?. . . . )

Risposta del 14 marzo 2006

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Se la dieta priva di glutine migliora o elimina i disturbi intestinali, questo e' gia' una prova sufficiente per confermare un'intolleranza al glutine e la gastroscopia puo' essere non piu' indispensabile. Nel giro di un mese i villi intestinali dovrebbero riprendere la loro funzione di assorbimento dei cibi. Se un giorno, inavvertitamente mangia un cibo contenente glutine non succede nulla. La dieta va proseguita con costanza per sempre.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
MILANO (MI)

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