Colica renale con tac non risolutiva

24 ottobre 2014

Colica renale con tac non risolutiva




22 ottobre 2014

Colica renale con tac non risolutiva

46 anni, donna. Sono astemia, non fumo, ma bevo pochissima acqua.
Ho avuto fitte in zona rene dx e urinazione frequente ed abbondante. Negli anni precedenti ho avuto talvolta periodi di alcune ore di dolore alla stessa zona, ma mai così acuto.
nessun bruciore alla minzione.
Al pronto soccorso mi hanno trovato chetoni ++, proteine 25, nitriti presenti, emazie ++++, leucociti +++. Non hanno fatto sedimento. Esami del sangue leucociti 10. 7 (4-10 i valori di rif. ), volume globulare medio 92. 5 (83-92). Il resto nella norma.
TAC eseguita con sole scansioni di base e ricostruzioni coronali. Fegato e milza di medie dimensioni; alcune ipodensità epatiche sparse verosimilmente riferibili a cisti biliari ma meritevoli di successiva verifica ecografica. Non dilatazione delle vie biliari né calcoli in colecisti. Conservata la regione celiaco-pancreatica e la'orta addominale. Reni in sede con modesta tumefazione polare inferiore dx da verosimile ipertrofia; minima ipotonia della pelvi renale omolat. senza evidenti calcoli radiopachi. Non adenoaptie addomino-pelviche né ascite. Vescica distesa e con pareti regolari. Qualche piccolo linfonodo alla radice del mesentere; note di coprostasi della cornice colica.
Due giorni dopo il mio medico ha diagnosticato anche una gastrite concomitante. Aggiungo che in questo momento sto vivendo un periodo di fortissimo stress psicofisico.
Dopo 4 gg ho ancora dolori al rene; l'urologo da cui sono stata mi ha richiesto una tac con contrasto e esame citologico per ricerca cellule neoplastiche nelle urine.
Mi ha detto che senza il contrasto alcuni calcoli possono sfuggire, per questo la nuova tac. Però mi preoccupa il citologico.
Non chiedo una diagnosi, ma vorrei sapere: che possibilità ci sono che in una tac senza contrasto siano sfuggite neoplasie? Se possono essere sfuggite, è pensabile quanto meno che siano di dimensioni limitate? La prima tac può dare qualche tipo di rassicurazione/indicazione?
La ringrazio

Risposta del 24 ottobre 2014

Risposta a cura di:
Dott. NICOLA GIOTTA


I sintomi lamentati fanno supporre si tratti di una pielonefrite (cioè in'infezione acuta) del rene destro, favorita da una probabile sindrome del giunto pielo-ureterale dello stesso rene, cioè un difetto nelle vie di scarico delle urine. A favore di questa ipotesi la presenza di 'minima ipotonia della pelvi renale', che puo' rendere ragione dei dolori lamentati saltuari. Questa condizione puo' favorire l'infezione locale (la cosiddetta pielonefrite) con aumento del dolore e talvolta febbre alta. Infatti dalle analisi sulle urine Le è stato riscontrato perdita, in quel momento, di leucociti ed emazie oltre a nitriti, che sono indice di infezione acuta confermata altresì dal riscontro di un incremento dei globuli bianchi nel sangue.
La ' modesta tumefazione polare inferiore dx da verosimile ipertrofia' potrebbe pertanto essere espressione di un edema reattivo all'infezione come proprio si osserva nei casi di pielonefrite. Tuttavia l'indagine effettuata con mezzo di contrasto endovena puo' dare informazioni piu' dettagliate.
Mi sento di rassicurarLa circa la probabile assenza di neoplasie, ma La esorto a fare ulteriori indagini per studiare meglio una predisposizione anatomica del suo rene che potrebbe nuovamente darLe dei problemi. Effettui anche, oltre ad un nuovo esame delle urine anche una urinocoltura per evidenziare il od i germi responsabili del suo problema.
Cordialmente

Dott. Nicola Giotta
Medico Ospedaliero
Specialista in Nefrologia
Asti (AT)

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