Condropatia rotulea

30 maggio 2008

Condropatia rotulea




Domanda del 27 maggio 2008

Condropatia rotulea


Buonasera, in seguito ad una caduta sciando a febbraio ho iniziato a manifestare dolore al ginocchio dx, specie in corrispondenza del menisco mediale e particolarmente acuto durante la fase di carico del ginocchio (salire le scale, accovacciarsi...). Mi sono sottoposta a fine febbraio ad una RMN, eseguita a scansioni multiplanari mediante sonde multifrequenza da 2,5 a 10 Mhz, che ha dato come esito il referto sottoriportato: "I piani meniscali presentano regolare segnale. Non soluzioni di continuo. Si osserva un'inomogeneità di segnale dei piani cartilaginei nel compartimento rotuleo-femorale, a profilo lobulato. Buona rappresentazione delle cartilagini articolari sul restante ambito. Lieve sclerosi subcondrale sul versante esterno. Non lesioni ossee sul restante ambito. Moderato versamento articolare. Iperintensità si segnale interessa il decorso del legamento crociato anteriore in verosimili esiti di allungamento. I legamenti crociato posteriore e collaterali sono normali. Conclusioni: 1) Note di condropatia rotulea.Ininiziale iperpressione esterna. 2) Modesto versamento articolare. In seguito mi sono sottoposta a visita specialistica e ho effettuato le seguenti terapie, senza purtroppo avere effetti benefici: 10 sedute di ionoforesi, 10 sedute di laserterapia, 8 gg. di Airtal, 20gg. di Condral, il tutto associato all'uso di ginocchiera con foro rotuleo per tre settimane e applicazione di cerotti Transact alla notte. Ad oggi, dopo 2 mesi di inattività, sono tre settimane che mi dedico a ginnastica specifica , da cui traggo solo benefici momentanei, anche se il ginocchio continua a fare male, soprattutto se resto seduta a lungo e da circa un mese e mezzo al dolore localizzato all'area circostante la rotula, si assoccia una sensazione di bruciore lungo la coscia e dolore al gluteo o alle prime vertebre lombari. Vorrei quindi un consiglio riguardo a quali trattamenti effettuare e sapere se sia necessario prendere in considerazione un'eventuale trattamento chirurgico, per risolvere una volta per tutte la situazione e in caso di risposta positiva, gradirei sapere quali sono i tempi di recupero post-operatorio, al fine di tornare a svolgere le attività sportive che amo come sci e trekking. Vi ringrazio sinora del vs. prezioso consulto.
Risposta del 30 maggio 2008

Risposta di PASQUALE PRISCO


Ritengo che la terapia attualmente più utile sia quella farmacologica che ha effettuato per 20 gg.
La continui per altri 40 gg e la associ ad infiltrazioni endoarticolari, fatte da uno specialista, di acido jaluronico.
Sarebbe utile sapere se la caduta è stata l'occasione che ha svelato una patologia dipendente da una alterazione precedente , come il valgismo delle ginocchia.
Può facilmente accertarsi se la ginocchia sono "valghe" stando in piedi , con le ginocchia che si toccano appena, e facendo misurare la "distanza intermalleolare", cioè la distanza tra le due ossa che sporgono a livello delle caviglie, con un metro da sarta.
Conoscere questo dato mi permetterebbe di associare della terapia fisica
Saluti

Dott. Pasquale Prisco
Specialista in Ortopedia e traumatologia
TORRE ANNUNZIATA (NA)



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