Depressione

29 febbraio 2016

Depressione




08 novembre 2015

Depressione

Buonasera. Sono in cura per depressione da circa 10 anni. Ho avuto diverse ricadute perché il mio neurologo tendeva a diminuirmi i farmaci. Adesso mi sono rivolta ad un psichiatra che mi ha prescritto la seguente cura: sertralina 100 mg 1 CP al mattino + deniban 50 mg, la sera lyrica 75mg. + tavor 1 mg, la situazione è migliorata. Il deniban mi portava stitichezza e la prolattina a 120, vista la situazione il mio psichiatra dimuniva il deniban a 0, 25. Risultato la stitichezza persisteva e la prolattina scendeva a 39. Mi consigliava di sospendere il deniban e mi confermava gli altri farmaci. Dopo dieci sospensione deniban, accusavo malessere generale, nausea e diarrea. Il deniban, anche mezza CP mi fa stare bene. Chiedo, per cortesia, esiste un farmaco che può sostituire il denibanche non mi crei stitichezza e aumenti la prolattina. Se è no, è accettabile la prolattina a 39 per i miei 70 anni, per la stitichezza e gonfiore addominale, mi può consigliare una terapia, in attesa, ringraziò e saluto cordialmente.

Risposta del 10 novembre 2015

Risposta a cura di:
Dott. MARCO PAOLEMILI


La prolattina elevata, anche se a livelli non eccessivi porta una serie di effetti quali la ritenzione idrica, l'aumento di peso, la ginecomastia, la galattorrea ed è un fattore di rischio per tumori al seno. Se nella sua famiglia c'è una familiarità per questo tipo di neoplasia, è fortemente sconsigliato avere una prolattina elevata. Esiste una soluzione farmacologica per abbassare la prolattina e anche qualche farmaco, che, con meccanismi d'azione diversi, agiscono come il deniban sulla dopamina. Ne parli con il suo psichiatra e valutate insieme quale possa essere la soluzione migliore.


Dott. Marco Paolemili
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Ricercatore
Psicoterapia
Specialista in Psichiatria
Roma (RM)
Risposta del 29 febbraio 2016

Risposta a cura di:
Dott. GIANPIERO MOLUCCHI


Il farmaco che ella usa fa parte di una categoria di neurolettici che da anni dimostrano una significativa potenzialità di aumentare la prolattinemia, non solo ma a dosaggi più elevati di quello propostole può spesso indurre fenomeni extrapiramidali, fastidiosi e pericolosi. Penso sarebbe cosa buona e giusta passare ad altra famiglia di Neurolettici. Sono certo che il suo Psichiatra riuscrà a trovare una soluzione soddisfacente. Buona serata




Dott. gianpiero molucchi
Medico Ospedaliero
Specialista in Psichiatria
Treviso (TV)

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