Deursil e metformina

22 novembre 2010

Deursil e metformina




17 novembre 2010

Deursil e metformina

Vorrei porvi un quesito sulla opportunità o meno di fare terapia con metformina Ho 53 anni, e soffro delle seguenti patologie: 1) Ipertensione in trattamento e con buoni risultati. (inizio trattamento 1995) (pentacol 80 mg la mattina e cardura da 2/4 mg la sera) 2) Steatosi Epatica di tipo alimentare con test virali negativi. (inizio patolologia 1985) Non assumo epatoprotettori, ma bevo tisane a base di cardo mariano, tarassaco, betulla, fumaria). (Transaminasi gpt leggermente lievitata attualmente 65 su 40, ma non ha mai superato i 110). (TUTTI GLI ALTRI VALORI SONO BUONI) 3) Colite ulcerosa e diverticolite in trattamento con ottimi risultati con mesalazina. (1989 peritonite, con perforazione spontanea del sigma). 4) Nel 2006 ho fatto la colecisti - nel 1995 e nel 2010 le due ernie inguinali. 5) Soffro anche di cerVicalgie e assuno nimesulide alla bisogna (circa 2/4 episodi al mese - di solito si risolve con una bustina). La mia glicemia a digiuno oscilla fra i 105 e i 115 (max range 120) Post prandiale (con stick al dito), oscilla fra i 95 e i 120. Anche dopo aver assunto anche carboidrati e zuccheri semplici. Tenuto conto che faccio anche sport in modo irregolare (ciclismo e palestra 2/3 volte la setimana) La mia domanda è se posso fare un ciclo di metformina per ridurre l'accumulo di grasso epatico e per ridurre comunque la glicemia che, anche essendo nella norma, si mantiene comunque sempre oltre i 100. La mia domanda si pone anche sulla compatibilità del farmaco con gli altri assunti per le altre patologie. Se posso prendere anche il deursil che come è noto ha effetto anche sulla sintesi dei grassi epatici. Ho inoltre la necessità di perdere peso con urgenza, perchè mi provoca russamento e lievi apnee notturne anche se non tali da diagnosticare una OSAS. GRAZIE. Favale Giuseppe

Risposta del 22 novembre 2010

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Non mi sembra che lei abbia bisogno della metformina, dal momento che la glicemia postprandiale non supera i 120. Rischierebbe di andare in ipoglicemia. Se riesce a tornare nel peso forma, anche la steatosi epatica può migliorare. L'acido ursodesossicolico può essere un coadiuvante.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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