Di chi è la colpa?

08 settembre 2005

Di chi è la colpa?




04 settembre 2005

Di chi è la colpa?

salve, mi chiamo francesca. Ho 13 anni. a parte il complesso che ho( l'altezza), sono abbastanza felice. Mi ritengo più matura della mia età, anche perchè mio padre è abbastanza grande, e di conseguenza i miei parenti paterni.
mio padre è un uomo meraviglioso, ma a volte si rivela eccessivamente morboso nei miei confronti, fin da quando ero piccola:è gelosissimo, ha molte preoccupazioni, le quali principali non sono così gravi da doversene preoccupare.
nell'infanzia ho vissuto in una capanna di vetro. ero seguita quasi morbosamente. L'affetto che i miei genitori cercavano di dimostrarmi era eccessivo. Non l'affetto, ma il modo in cui esso veniva dimostrato. Ero una bambina insicura, tanto che fino a 9 anni, ho dormito con i miei genitori al lettone, ho bevuto il biberon, ero depressa, ero paranoica.
ho cercato di spiegarlo ai miei genitori, ma mio padre troppo orgoglioso da poter affermare che avevo dei problemi(io perfetta perchè SUA figlia), mia madre troppo superficiale.
mia sorella(la figlia di mia madre) soffre di Bulimia, mio fratello(il figlio di mio padre) beve, per dimenticare i suoi problemi. . . fin da bambina ho sviluppato una corazza, che mi isola da tutte le stuazioni negative, e quindi che non mi fa
soffrire. amo la solitudine. Ho solo un' amica. Ma neanche più di tanto. Ora sto bene, perchè sono maturata, ma ho sempre, non un vuoto dentro, ma una piccola incomprensione verso questi atteggiamenti morbosi. Secondo lei, si sono comportati bene i miei genitori? da cosa è dovuto questo mio miglioramento dai 10 anni ad ora? sono abbastanza matura o devo correggermi? il mio complesso da cosa è dovuto?

Risposta del 08 settembre 2005

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Mi sembra che tu sia molto matura! Sai analizzare le situazioni e gettare uno sguardo al di là delle apparenze.
Non so se i tuoi genitori siano stati dei bravi genitori, ma a me piace partire dall'idea che i genitori fanno sempre deigli errori grandi e piccoli e che il compito di ciascun figlio è proprio quello di sentire emotivamente che sta poi a lui in prima persona costruire la propria vita in autonomia. Prova a pensare che comunque si impara dalle esperienza di vita, che siano belle o che siano brutte. Perciò ti consiglio di concentrarti sui tuoi progetti, quelli che scaturiscono dal profondo della tua mente. Sei in gamba e sono sicura che troverai una tua strada precisa e bel delineata di cui essere soddisfatta. Un abbraccio.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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