Diagnosi

17 maggio 2006

Diagnosi




14 maggio 2006

Diagnosi

salve, ho 22 anni e scrivo da taranto. . Circa venti gg fa abbiamo ricoverato mio padre (affetto da adenocarcinoma scarsamente differenziato del pancreas operato con intervento di duodenocefalopancreasectomia aveva concluso 2 cicli di chemioterapia di induzione alla radioterapia che doveva iniziare il 5 maggio. . Trattasi inoltre di soggetto diabetico e iperteso). . Da tempo, più o meno dopo un mese dall'intervento avvenuto a gennaio, lamentava febbre che oscillava dai 37. 4 a 38. 5 °e cefalea che di giorno in giorno è andata aumentando fino a che il 24 aprile scorso(giorno del ricovero) è stata tale da procurargli vomito e uno stato confusionale tale da non riuscire a seguire o portare a termine dei discorsi. In ospedale sono stati effettuati controlli di ogni genere, tac, risonanza, elettroencefalogramma, visite neurologiche cardiologiche, consulenze con vari specialisti di infettivologia otorinolarigoiatria etc. . Col passare dei giorni ha cominciato a non mantenersi più sulle gambe, ha mostrato evidenti problemi di equilibrio e incontinenza(fermi restando i sintomi precedentemente elencati). . I medici non sono stati in grado di fare una diagnosi precisa affermando che dalle varie indagini non sono emersi elementi tali da individuare la causa di questo suo stato. . Hanno parlato di stato depressivo interpretato come reazione alla sua malattia. . A cosa fanno pensare questi sintomi?considerando il fatto che la documentazione non aiuta a capire è possibile farsi un idea soltanto valutando tutti i sintomi?

Risposta del 17 maggio 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Intanto quanti anni ha Suo padre? I disturbi che riferisce quali confusione, Incontinenza, alterazione della deambulazione potrebbero essere indici di una dilatazione dei ventricoli cerebrali, sindrome che viene denominata idrocefalo normoteso dell'adulto.
Bisogna accertarsi ovviamente che ci sia questa patologia, dopo di che sarà necessario un intervento dei derivazione ventricolo-peritoneale che risolve il problema.
Però mi sambra strano che, avendo effettuato indagini radiologiche (del cui esito genericamente mi riferisce che è negativo), ammesso che fosse evidente, non sia stato segnalato.
Faccia visitare Suo padre da un neurochirurgo. A Taranto vi è un ottimo Centro!
Mi faccia sapere
Cordiali saluti

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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