Dipendenza mamma-lettone

12 gennaio 2006

Dipendenza mamma-lettone




09 gennaio 2006

Dipendenza mamma-lettone

MIA FIGLIA DI 10 ANNI DA CIRCA UN ANNO DORME NEL LETTONE CON ME. (IO SONO SEPARATA, QUNDI UN POSTO AVANZA. . . . . . . ) LEI HA SEMPRE DORMITO NELLA SUA CAMERETTA, SIN DA PICCOLISSIMA. HA INIZIATO A VENIRE A DORMIRE NEL MIO LETTO PERCHE' I VICINI CONTINUAVANO FINO A TARDA ORA A FARE RUMORI MOLESTI CHE LA SVEGLIAVANO ALMENO UN PAIO DI VOLTE PER NOTTE, E DI CONSEGUENZA LA DIFFICOLTA' A RIPRENDERE SONNO, SIA PER LEI CHE PER ME! L'ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA CI HA PORTATO QUNDI A RISOLVERE QUESTO PROBLEMA TRASFERENDOCI TUTTE E DUE NEL MIO LETTO. ORA PERO' SE IO LE DICO DI ANDARE A DORMIRE NEL SUO LETTO LEI PIANGE DISPERATA PER TUTTO IL GIORNO. IN QUESTI GIORNI DI VACANZA HO PROVATO A FARLA ANDARE NEL SUO LETTO: LA PRIMA NOTTE E' STATA UNA TRAGEDIA! LA SECONDA NOTTE E' ANDATA DECISAMENTE MEGLIO: HA DORMITO TUTTA NOTTE! LA TERZA NOTTE E' TORNATA NEL MIO LETTO CON LA PROMESSA CHE SAREBBE STATO SOLO PER UNA NOTTE. . . . NE DUBITO! COSA DEVO FARE? MI SPAVENTA QUESTA SUA DIPENDENZA DA ME. . . NASCONDE QUALCHE SERIO PROBLEMA? SI SUPERERA' CON IL PASSARE DEL TEMPO? DEVO INSISTERE E ANCHE A COSTO DI PASSARE LA NOTTE IN BIANCO MANDARLA NEL SUO LETTO O E' MEGLIO ACCANTONARE LA QUESTIONE PER IL MOMENTO E AFFRONTARLA IN UN ALTRO MOMENTO? VI RINGRAZIO. GRAZIELLA

Risposta del 12 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Non dice quanti anni abbia sua figlia e questo sarebbe un dato importante. C'è una bella differenza se ne ha 12 o 18! E' ovvio che un bambino senta il piacere di dormire nel lettone: ciò riproduce la sensazione di sicurezza dell'utero e forse risponde ad un bisogno molto più vero di quanto pensiamo. Lo sa che in molte popolazioni cosiddette primitive si dorme tutti assieme, in una grande "coccola" collettiva?
La nostra cultura dice che i bambini devono stare nel lloro letto, ma mi chiedo quanto di innaturale ci si in questa richiesta che, per altro, risponde ad altre esigenze importanti.
La inviterei a far fare a sua figllia esperienze sociali che la portino ad una maggiore autonomia.
Ad esempio, i gruppi scout ma anche i wwf e altre associazioni organizzano escursioni e vacanze per i giovanissimi che possono così sperimentarsi in un contesto diverso che promuove l'autonomia. Ci pensi.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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