05/11/04  - Disegno: aggiornamento - Mente e cervello

05 novembre 2004

05/11/04 - Disegno: aggiornamento - Mente e cervello




Domanda del 05 novembre 2004

Disegno: aggiornamento


Ho letto solo oggi la Sua risposta (vedi Disegno). Mia moglie alterna giorni in cui e' molto tranquilla, sia con me che con il bambino, a giorni in cui mi accusa di cercare di monopolizzare le attenzioni di nostro figlio per portarglielo via. Fortunatamente con nostro figlio il suo atteggiamento e' tranquillo. Nella stanza in cui dorme (dormiamo separati) non pulisce la polvere sui mobili (che sta raggiungendo livelli consistenti) ne' pulisce i pavimenti, limitandosi a rifare il letto al mattino. Piu' che una patologia grave (come da lei scritto nella mail precedente) non potrebbe trattarsi semplicemente di un rifiuto a tutto l'ambiente che la circonda e che rappresentava il suo nucleo familiare? Quando le ho chiesto di pulire la sua stanza mi ha risposto che "lei non era la mia serva". Tenga presente che e' stata mia moglie a volere la separazione ed io ho cercato in tutti i modi di dissuaderla ma senza nessun risultato. Cio' che mi appare strano e' come una persona che aveva una sviscerata propensione per la pulizia e l'ordine, possa cosi' repentinamente cambiare. Come debbo comportarmi nel frattempo?
Risposta del 08 novembre 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Guardi, se fosse un rifiuto all'ambiente circostante, trascurerebbe il resto della casa ma non l'ambiente suo.
La stanza di sua moglie è lo specchio di come si sente dentro.
Ribadisco (opinione a distanza, comunque) che sembra esserci una forma di Depressione piuttosto grave, con sfumature preoccupanti che si mostravano anche in passato.
Questo tipo di persona non può essere "convinta" a comportarsi diversamente, l'intervento da fare è diverso.
Non saprei dirle quale sia il comportamento migliore da tenere, ciò che può funzionare un giorno può non funzionare l'altro, soprattutto in una persona che ha l'impressione di essere perseguitata.
Chieda consiglio al CPS più vicino, mi creda, è la cosa migliore, anche tenendo presente che il bambino non è impermeabile a quello che sta accadendo.
Mi riscriva quando vuole. Cordialità.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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