Disgeusia

28 novembre 2018

Disgeusia





31 maggio 2018

Disgeusia

Salve, volevo sottoporre alla vostra attenzione un problema che da quasi un mese mi affligge.
Il tutto inizia dopo aver fatto aerosol terapia con clenil e lincocin per trattare una sinusite di cui soffro in modo ricorrente.
Finita la terapia di circa 6 gg accuso un disturbo per la percezione dei sapori, ma non degli odori. Tutti i sapori sono scialbi non marcati anche in presenza di sapori forti io li percepisco come scialbi ed il retrogusto è quasi sempre sul salato/amaro al punto che anche l'acqua ha sapore salmastro.
Ho fatto analisi del sangue tutto ok se non un solo valore IGA leggermente basso, su consiglio del curante ho assunto vitamina B12 e zinco per oltre 15 gg senza trovare alcun vantaggio. Su consiglio sempre medico ho provato anche ad usare un gel orale antimicotico pensando fosse una micosi della lingua che tra l'altro appare un po' biancastra, ma anche in questo caso nulla di risolutivo.
Da circa 10 gg ho riscontrato qualche disturbo gastrico come frequenti eruttazioni dopo aver mangiato o bevuto qualsiasi cosa anche solo acqua e siccome soffro di una lieve gastrite cronica non attiva diagnosticata 3 anni fa a seguito di gastroscopia mi è stato consigliato di fare un ciclo di omeprazolo una volta al di e una sospensione gastroprotettiva mattina e sera. Dopo 10 gg di terapia il senso del gusto sembra essere migliorato ma continuo a non percepire il gusto in maniera soddisfacente. Non so piu che fare e a chi rivolgermi (dentista? otorino? gastroenterologo? neurologo?) cosa mi consigliate? grazie mille.

Risposta del 28 novembre 2018

Risposta a cura di:
Dott. STEFANO ROVEGLIA


Le consiglierei di appurare preliminarmente la o le cause della sinusite ricorrente. Per ciò deve rivolgersi all'otorinolaringoiatra che attraverso gli esami del caso dovrà arrivare a diagnosticare la natura del problema. Questo perchè, in via preliminare e teorica è per me più plausibile che la sua alterazione del gusto possa dipendere dalla patologia dei seni mascellari piuttosto che da una disfunzione su base neurologica. Valutata ed eventualmente risolta la patologia sinusale se il disturbo dovesse persistere certamente un accertamento anche di tipo neurologico potrebbe essere indicato.

stefano roveglia
Odontoiatra
Specialista in Stomatologia
Asti (AT)
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