Dolore addominale e affastellamento anse intestinali

13 ottobre 2012

Dolore addominale e affastellamento anse intestinali




08 ottobre 2012

Dolore addominale e affastellamento anse intestinali

Descrivo brevemente la mia storia. . . Sono un ragazzo di 24 anni, ho sempre fatto sport, non bevo, non fumo e ho un'alimentazione equilibrata, in poche parole sono un salutista. Purtroppo una sera tornando dagli allenamenti ho iniziato a sentire un fastidioso dolore addominale, più precisamente nella parte destra, nella regione dell'ileo con irradiazione a spalle, parte destra dell'addome, schiena, stomaco e torace. . . Il dolore è come un bruciore pungente che da quel giorno ho continuato ad avere in maniera persistente. Ormai son passati 10 mesi, ho fatto ogni tipo di esame dalle feci, sangue, gastroscopia, colonscopia, TAC addome totale con e senza contrasto, RMN addome totale con e senza contrasto, eco/elettrocardiogramma, varie lastre alla schiena, ecografie addome completo e intestinali e sono stato in visita da vari specialisti della mia zona senza arrivare a nessuna conclusione. Scrivo quello che risulta dagli esami: Ho un LDH di 726 e i valori vanno da 266 a 500, nelle ecografie è stato riscontrato: Si segnala una poliadenia mesenterica con numerosi elementi delle dimensioni comprese tra 0, 5 e 1, 3 x 0, 4 cm. In una sola scansione è stato possibile rilevare una minima quantità di liquido tra le anse ileali e in un'altra ecografia: sottile falda fluida periviscerale in fossa iliaca destra dove si osserva importante meteorismo intestinale. Nella RMN invece è tutto normale tranne: si apprezza affastellamento di alcune anse ileali pre-terminali, tra loro addossate e con pareti lievemente ispessite, senza però raccolte liquide saccate peri-luminali. Le anse coliche non sono dilatate e si configura come di norma in assenza di grossolani espansi a sviluppo extra-luminale. Nello spessore della sierosa mesenteriale si apprezzano multiple nodulazioni linfonodali con dimensioni sino a 10-12 mm; non sono invece rilevabili linfonodi patologicamente ingranditi in sede para-aorto-cavale, lungo l'asse vascolare iliaco ed in sede inguinale.
Questi sono i referti in cui si evidenzia qualcosa e mi sembra assuedo che nessuno sia riuscito a darmi una risposta su cosa potrebbe essere. Io ormai non faccio più nulla perchè il minimo sforzo addominale mi provoca bruciori e crampi. La mia vita sta diventando un incubo e mi hanno consigliato di fare ancora un esame con videocapsula o in alternativa enteroRMN. Io sono sinceramente molto preoccupato perchè ultimamente sento anche un continuo borboglio nella parte destra dell'addome. Adesso io mi chiedo può essere qualcosa di grave come un tumore, morbo di Crohn, un'occlusione o semi occlusione intestinale o altro? Si sarebbe visto dagli esami? Non so più cosa pensare. . . Cosa significano quei linfonodi ingrossati, quell'affastellamento delle anse e LDH alto? Non esiste un modo per ridurre i dolori?

Ringrazio in anticipo per la disponibilità e spero in una risposta. . .

Risposta del 13 ottobre 2012

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


La storia clinica e alcuni esami fanno supporre che vi sia una infiammazione, forse di alcune anse dell'ileo. Non è detto che sia proprio un m. di Crohn, ma quasi certamente di infiammazione si tratta. Sarebbe bene conoscere anche gli esami di routine, come l'emocromo, la VES, la proteina C-reattiva ( PCR), ecc. Sono d'accordo sull'approfondire gli esami relativi all'intestino tenue, con la capsula e/o con il clisma del tenue.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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