Dolore cronico neuropatico

17 marzo 2005

Dolore cronico neuropatico




01 febbraio 2005

Dolore cronico neuropatico

Ho 56 anni. Nel 2001 sono stata operata di artrodesi vertebrale L4/L5 sin. per via antero-laterale con applicazione di placca e 4 viti al titanio. Da subito ho riportato dolore fortissimo e perdita della forza nella gamba sinistra. Le molteplici cure (antinfiammatori, gabapentin, ginnastica. . ) hanno fatto recuperare la forza, ma il dolore è solo parzialmente diminuito. Dopo un calvario di tre anni, durante i quali ho perso anche il lavoro con conseguente Depressione, mi è stato detto che il nervo appariva compresso. Sono stata di nuovo operata nel maggio 2004, stavolta da dietro, il nervo è stato decompresso con asportazione della faccetta e, parzialmente dl disco, quindi sono state applicate altre due viti a destra. Dall’intervento la situazione non è cambiata. Vengo curata di nuovo con Neurntin, Laroxyl e saltuariamente, con tramadolo. Ho fatto anche 14 flebo con Amafranil ma non è servito a nulla. Mi dicono che i tempi di recupero sono molto lunghi perché il nervo ha sofferto per tre anni, ma io sono terribilmente sfiduciata e depressa perché la qualità della mia vita mi è inaccettabile.

Risposta del 17 marzo 2005

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Non è semplice, gentile signora, darLe qui una risposta adeguata perchè non ci fornisce notizie complete.
Innanzi tutto dovrebbe dirci per quale patologia è stata operata in modo da comprendere la scelta della tecnica e dei provvedimenti chirurgici adottati. Anche per il secondo intervento dovrebbe fornire maggiori particolari.
In questo tipo di chirurgia ci possono essere complicanze di cui il paziente dovrebbe essere informato prima di dare il consenso, anche se ovviamente questo non esime il chirurgo da eventuali responsabilità.
Sul recupero della funzionalità neuromotoria dell'arto inferiore sx non è possibile esprimersi. Si è sottoposta a un esame Elettromiografico? Se dice che il deficit di forza è stato recuperato, questo è un buon segno mentre per il dolore, a suo dire, incoercibile può rivolgersi a un Centro di Terapia del Dolore, una volta escluso che la radice interessata non sia ancora per qualche motivo compressa (cicatrici?, mezzi di sintesi?).
Inoltre penso che il Suo attuale stato di salute possa essere valutato dalla Commissione per le Invalidità Civili della Sua ASL per il riconoscimento di una percentuale di invalidità.
Se è riuscita a leggermi, mi tenga informato.
Cordiali saluti ed auguri

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)



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