Donazione organi

26 aprile 2006

Donazione organi




21 aprile 2006

Donazione organi

Buongiorno, ho quasi 26 anni e puntualmente durante il ciclo ho dei dolori allucinanti alle ovaie e ai lombi, 3 anni fa mi è stata ricostruita l'ovaia sinistra e tolta la ciste di 13 cm che me l'aveva danneggiata. Inoltre ho una grave cardiopatia, mi è stato assolutamente vietato dai medici di portare avanti una gravidanza (infatti 5 anni fa purtroppo ho dovuto abortire). . . a questo punto le chiedo se è possibile donare le miei ovaie, dato che non ho più voglia di avere dei dolori inutili (sia a livello visico, sia psicologico), tanto un figlio non lo potrò mai mettere al mondo. Sono molto credente, non ho ancora superato il trauma dell'aborto, credo nella vita e dato che non potrò mai avere un figlio tutto mio sono disposta a donare le mie ovaie a chi ne ha bisogno. Mi può dare delle delucidazioni a riguardo? Vorrei sapere gli effetti collaterali che si possono subire da un intervento di questo tipo e inoltre, mi è stato detto che donando le ovaie non avrò più nessuno stimolo ad avere rapporti sessuali. . è vero? Grazie dell'attenzione, cordiali saluti

Risposta del 26 aprile 2006

Risposta a cura di:
Dott.ssa ELISABETTA CHELO


Gentile signora,
sono molto colpita dalla sua proposta. Quello che lei propone è teoricamente possibile dato che oggi è possibile congelare sia tessuto ovarico che ovociti a vari stadi di maturazione. In questo modo donne che debbono affrontare trattamenti di chemioterapia o che si trovano costrette a posticipare la ricerca di un figlio possono conservare i propri ovociti per riutilizzarli al momento opportuno. Ciò che in Italia non è più possibile dal momento dell'approvazione della legge 40, che regola le tecniche di procreazione assistita, è la donazione dei propri ovociti ad un'altra donna, che, per vari motivi ne è priva. Questo atto di generosità e di solidarietà nei confronti di un'altra donna che non ha altre possibilità di avere un bambino se non tramite donazione di ovuli è stato proibito e le donne che necessitano di ovodonazione si recano all'estero, in Paesi dove la tecnica è lecita.
In Italia è possibile quindi, congelare tessuto ovarico e ovociti, ma solo per se stessi non essendo possibile donare gameti. In ogni caso, una scelta così impegnativa necessita di una sensibile e informata consulenza che tenga conto degli aspetti medici, ma anche di quelli psicologici.
Come ultima osservazione, credo che la sessualità femminile non sia mediata dagli ormoni in modo così condizionante. Un equilibrio ormanale adeguato all'età è importante, ma la sfera emotiva e dei sentimenti lo è molto di più. Un cordiale saluto

Dott. Ssa Elisabetta Chelo
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
FIRENZE (FI)

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