Dubbio sul tipo di irritazione

06 settembre 2004

Dubbio sul tipo di irritazione




26 agosto 2004

Dubbio sul tipo di irritazione

Buongiorno e grazie in anticipo per l'attenzione che vorrete concedere. Il mio "problema", con cui convivo ormai da forse più di 10 anni, è periodico. Diciamo 2/3 volte l'anno in maniera blanda e 2/3 volte in maniera più aggressiva, inizio ad avvertire un forte prurito nella pelle che ricopre il glande con un evidente ingrossamento del proprio spessore e nel glande stesso. Da lì a poco, compaiono dei micro foruncolini o puntini rossastri che si evidenziano ed ingrossano durante i rapporti. La fase successiva ( cioè 3/4 giorni dopo l'inizio del prurito) è un lento ritorno alla normalità nel glande, ma una perdita di elasticità (credo) della pelle che lo ricopre, al punto che risulta moklto difficile la fuoriuscita dello stesso, e se forzata, la circonferenza esterna della pelle viene letteralmente a riempirsi di piccole lacerazioni dolorose. Questo stato migliora in 3/4 giorni se lasciato a riposo, ma se i rapporti persistono, è come una ferita che si apre e richiude quotidianamente e dura qualche giorno in più.
Parallelamente, mia moglie ha sintomatologie simili, con forte prurito, ipersensibilità e irruvidimento del tessuto interno della vagina nella parte iniziale.
Insomma, nulla che ci crei danni o grossissime difficoltà, però in quei 10/12 giorni, i nostri rapporti sono dolorosi almeno all'inizio e molto limitati e limitanti.
Spero nella mia ignoranza di essere stato chiaro.
Per ulteriore informazione, ho 38 anni e mia moglie 29, e non soffriamo di alcuna malattia particolare o infezione (a parte questa che non sappiamo ben definire). Per ulteriore ed ultima precisazione, è un problema che ho avuto prima io e l'ho passato a lei all'atto dei nostri primi rapporti.
Grazie ancora.

Risposta del 06 settembre 2004

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI BERETTA


Il suo problema sembra essere legato ad una infiammazione del glande e del prepuzio. Comunque solo una valutazione clinica diretta può aiutare a fare una diagnosi più precisa. Le consiglio di consultare un urologo o un andrologo. Cordiali saluti.

Dott. Giovanni Beretta (Androlgia e Urologia)
Specialista convenzionato
Specialista attività privata

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