Edemi palpebrali

05 luglio 2012

Edemi palpebrali




29 giugno 2012

Edemi palpebrali

e' da diverso tempo che dopo l'uso di un collirio cortisonico (un gatto in casa mi aveva provocato una Congiuntivite allergica, anche se non sono risultata allergica al pelo di gatto ne a niente altro, a parte un solo + per il nichel), mi sono usciti due edimi alle palpebre inferiori e con l'angolo interno sempre della palpebra inferiore, sempre rosso violaceo e a volte dolorante. Ultimamente ho la mucosa nasale sempre ferita, pruriginosa e a volte sanguina e si formano crosticine. A niente sono valsi l'uso di antistaminici e immunostimolanti (polimod), anzi diverso tempo mi sono accorta che peggioravano la situazione, cosi' ho smesso. Nel frattempo sono diventata sensibile a molti cibi e soprattutto al nichel. Gli specialisti che mi hanno visitato non hanno trovato nulla che non va e dicono che il cibo non provoca tali sintomi. Io pero' so che le intolleranze alimentari fanno questo ed altro anche se i metodi per diagnosticarle sono dubbi. Cosi' cerco di variare molto quello che mangio e cerco di evitare, anche se e' quasi impossibile, cibi ricchi di nichel. Ma la situazione non migliora. Potete darmi una dritta?

Risposta del 05 luglio 2012

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA LETIZIA PRIMO


gentile paziente i suoi sintomi possono essere correlati ad una alterazione del sistema immunitario delle mucose di probabile origine intestinale. Per circa tre mesi utilizzi probiotici (fruttooligosaccaridi) e prebiotici (almeno 6 miliardi al giorno) integrando con alga Klamath (3 -4 grammi al giorno) Riduca il consumo di zuccheri raffinati e latte vaccino integrando con kefir (lo trova nelle biobottege)
attenta inoltre ai prodotti cosmetici ed al trucco usi prodotti ipoallergenici ed anche per lavare le lenzuola usi saponi naturali a base di saponine. Nei detersivi è contenuto molto nichel che durante il riposo notturno può sensibilizzare le sue palpebre tramite la federa. Possono aiutarla localmente creme oculari che contengano apis mellifica o dei colliri a base di cineraria maritima soprattutto se tenuti nel frigo.
buona giornata

Dott. Ssa Maria Letizia Primo
Specialista attività privata
Specialista in Medicina legale
Specialista in Psichiatria
Specialista in Scienza dell'alimentazione
Torino (TO)

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