Ernia al disco o no?

18 settembre 2019

Ernia al disco o no?





13 settembre 2019

Ernia al disco o no?

Circa 20 giorni fa a seguito di un piegamento in avanti lavorando senza pesi in mano ho iniziato ad avvertire un forte dolore alla schiena/fianco sinistro che non mi permetteva di alzarmi dal divano/letto e tanto meno di sedermi ecc.
Il mio medico mi ha prescritto una cura di cortisone e antidolorifici più una RMN lombosacrale dove il referto riporta:

Metameri ossei esaminati in asse
Diametri ossei canalari nei limiti di norma

Protruso circonferenziale il disco L4-L5 con minimo impegno foraminale bilaterale
Minimamente protruso in sede mediana il disco L5-S1
Liberi gli spazi liquorali

Normale di intensità di segnale il cono midollare

A seguito di questa risonanza magnetica mi sono recato da un mio ortopedico di fiducia il quale mi comunica di avere una piccola ernia e che avrei dovuto fare fisioterapia.

Nel frattempo dopo 15 giorni sono tornato al lavoro (lavoro in un supermercato dove sollevo pesi per buona parte della giornata) ma dopo 2 giorni sono peggiorato ancora. Ho ancora molto dolore nella zona lombare stando seduto, alzandomi dal divano o dal letto. In particolare alzandomi sento come se avessi qualcosa nella schiena e mi fa male anche la gamba sinistra muovendomi e camminando. Da fermo invece sento delle fitte alla gamba e superficiali al ginocchio sinistro.
Stamattina mi sono recato da un fisiatra il quale dopo aver letto il referto della RMN e dopo avermi visitato mi comunica che non ho un'ernia perchè il nervo non viene compresso ma solo sfiorato.
Ora io sono sinceramente molto confuso. . . L'ortopedico dice si piccola ernia e il fisiatra dice no.
Potreste aiutarmi a chiarirmi le idee?



Risposta del 18 settembre 2019

Risposta a cura di:
Prof. MAURO GRANATA


La dizione impegno foraminale bilaterale indica la presenza di un cosiddetto conflitto disco-radicolare. Per quanto è possibile dedurre in questo ambito di visita virtuale potrebbe essere effettivamente questa la causa della sintomatologia. Quello che mi sento di consigliarle è un periodo di riposo e l’organizzazione con il suo fisiatra di riferimento di un programma riabilitativo utile ad evitare ulteriori riacutizzazioni. Un cordiale saluto.

Prof. Mauro Granata
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Medicina interna
Specialista in Reumatologia
ROMA (RM)

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