Ernia discale c6 c7 x il dott alberto alexandre

28 ottobre 2006

Ernia discale c6 c7 x il dott alberto alexandre




25 ottobre 2006

Ernia discale c6 c7 x il dott alberto alexandre

alla cortese attezione del dottore Alberto Alexandre in merito alla sua risposta del 25/10/2006 in merito all'asportazione chirurgica dell'ernia discale situata in c6 c7. se possibile vorrei delle delucidazioni sull'intervento di microdiscectomia + protesi discale. che mi hanno proposto. Il neurochirurgo che me la proposto come soluzione mi ha specificato che questa è una una tecnica sperimentale che grazie all'innesto di una protesi avrei recuperato in una 10 di giorni la piena funzionalita del arto potendo cosi ricominciare a vivere una vita normale facendo sport e movimenti normali visto anche la mia giovane eta e cosi? la ringrazio nuovamente per l'attenzione e le porgo cordiali saluti. ps ripoto per conoscenza la diagnosi riscontrata dal medico: il giorno 20/10/06 mi e stato riscontrato: Ipotesnia 4/5 del bicipite brachiale e del tricipite brachiale a destra, Ipoestesia tattile e dolorifica in territorio c5 c6 c7 a destra. Riflessi normoevocabili ali arti inferiori, Alluce muto bilaterale. Limitazione ai movimenti del collo, particolarmente la estensione e i movimenti verso destra, manovra di Roger-Bikelas +++ a destra. Deambulazione fisiologica Romberg +. Per risolvere la situazione mi hanno proposto un intervento di microdiscectomia ed eventuale protesi discale vs artodresi.

Risposta del 28 ottobre 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI MIGLIACCIO


Ha ragione il Neurochirurgo che Le ha proposto l'intervento con protesi. Devo solo precisare che ormai tale intervento non andrebbe considerato sperimentale in riferimento allla tecnica e al tipo di protesi adottate, poichè tali procedure sono nuove limitatamente al tipo di protesi che ha sostituito sostanzialmente l'innesto di un pezzetto di osso prelevato dalla cresta iliaca del paziente ma non sulle indicazioni e sulla necessità dell'innesto (protesi o tassello osseo) la cui tecnica è consolidata da oltre trent'anni di esperienza.
Va ritenuta invece sperimentale la tecnica endoscopica per la chirurgia vertebrale.
Cordialmente

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)

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