Ernia iatale bradicardia ingiustificata

14 luglio 2015

Ernia iatale bradicardia ingiustificata




10 luglio 2015

Ernia iatale bradicardia ingiustificata

Buongiorno gentili Dottori,

vorrei esporvi brevremente la mia situazione, ho sempre sofferto di Ernia Iatale (2cm) molto fastidiosa, continui reflussi tachicardia e spesso difficoltà di digestione. Onestamente parlando non ho mai fatto una cura vera e propria ma prendevo al bisogno l'omoprazolo. Da tre mesi a questa parte la mia vita è radicalmete cambiata, una sera di 3 mesi fa ho accusato un forte dolore toracico di notte ma, abituato all'ernia che mi ha sempre dato sintomi simili, non me ne sono realmente preoccupato e sono andato avanti a dormire. Il giorno dopo però ho notato un cambiamento nel mio fisico, avevo la bocca amara e non avevo appetito, continui giramente di testa, il cuore ha iniziato ad avere un brusco rallentamento dei battiti e la pressione è scesa (questo inverno ho avuto dei picchi ipertensivi per un accumulo di stress). da quella sera in poi è iniziato il mio calvario, preoccupato per una patologia cardiaca(visto il grosso cambiamento del battito in seguito alla fitta) ho fatto ecg, eco doppler e ecg dianamico risultati nella norma. Dopodichè oltre a giramenti di testa pressione bassa e tutti gli altri sintomi ho avuto grave astenia ( difficoltà a deabulare e continui giramente di testa) quindi il mio medico di base mi ha fatto fare una visita neurologica e una RM con contrasto, risultati tutti nella norma tranne per l'artrosi cervicale. In tutto questo non digerisco quasi più niente e per 2 mesi ho avuto le feci poco formate e maleodoranti, gola secca costante. Ho visto il mio corpo radicalmente cambiato, questo mi ha portato ad una forma di depressione che sto affrontando con uno psichiatra. Ieri sono andato dal gastroenterologo e mi ha consigliato di rifare una gastroscopia, mi ha detto che verosimilmente potrebbe essere un infiamazzione al nervo vago che ha portato questa Bradicardia e ipotensione. Vorrei sapere cosa può portare a tutto questo, ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

Risposta del 14 luglio 2015

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Credo che lei si sia spaventato troppo per dei sintomi, sicuramente fastidiosi, ma non così importanti dal punto di vista clinico. Sono d'accordo con il gastroenterologo: probabilmente la sua ernia le ha provocato dei riflessi, attraverso il nervo vago, responsabili dei disturbi che ha accusato. Ha eseguito tutti gli accertamenti utili a escludere qualunque patologia cardiaca o cardiovascolare. Riprenda la cura per evitare il reflusso, facilitato dall'ernia e non abbia paura.


Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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