Ernia inguinale

27 febbraio 2007

Ernia inguinale




24 febbraio 2007

Ernia inguinale

L'intervento di ernia inguinale consiste nell'apporre una rete biocompatibile, all'interno dell'addome. L'intervento, anche se banale, è sempre un intervento chirurgico. E poi, c'è sempre chi ha una paura fottuta di andare "sotto i ferri". Trattandosi di rete, non è più conveniente apporre una sorta di "contenimento " dell'ernia all'esterno, anzichè all'interno, con dei supporti appositamente elaborati alla bisogna (i cosidetti cinti erniari e similari)?

Risposta del 27 febbraio 2007

Risposta a cura di:
Dott. LUCIO PISCITELLI


L'uso dei cinti erniari è stato abbandonato da molto tempo dal momento che non può in alcun modo essere ritenuto una cura per le ernie; esso stesso oltre che inefficace può risultare dannoso se non, per cattiva indicazione o applicazione, addirittura pericoloso.
D'altra parte l'evoluzione delle tecniche chirurgiche di riparazione ha consentito di estendere le indicazioni anche a pazienti una volta considerati inoperabili per controindicazioni generali, per cui non ha più senso, se non in casi estremamente rari, ricorrere all'uso di mezzi di contenzione esterni. La "fifa" non può essere considerata una indicazione in tal senso. Io avrei più paura a tenermi un'ernia e restare esposto al rischio di complicazioni, rimandando un intervento purtroppo inevitabile.

Dott. Lucio Piscitelli
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia vascolare, angiologia
NAPOLI (NA)

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