Esami post incidente stradale

15 febbraio 2007

Esami post incidente stradale




12 febbraio 2007

Esami post incidente stradale

Mio padre, (di 69 anni) in data 17/03/06, è stato ricoverato per un malessere (lieve stato confusionale), in seguito ad un incidente stradale. Le riporto il referto di dimissioni:All'ingresso presentava limitazioni a carico del campo visivo du sn, ma non significativi deficit motori. Gli esami del sangue sono risultati nella norma. Gli esami strumentali:ECG: nella norma. TAC-CRANIO: reperti suggestivi per ischemia recente sul territorio della cerebrale posteriore dx. Multipli esiti lacunari e diffusi segni di sofferenza mielinica cronica in sede sovratentoriale. RMN-ENCEFALO: lesione di natura ischemica recente parieto-occipitale dx; esiti ischemici lacunari multipli; ECD-TSA: piccola placca con caratteristiche di stabilità sia a carico del bulbo sn che del dx, qui appena rilevante. Normoflussimetria vertebrale (nei tratti intertrasversari). Nel corso della degenza il pz. ha presentato un progressivo restringimento del deficit campimetrico. Terapia domiciliare: NIMOTOP gtt. : 10 gocce * 3 v. al dì, CARDIOASPIRINA: 1 cpr a pranzo, NOTROPIL fl. : 1 al dì. Il suo neurologo ha deciso di sospendere la cardioaspirina sostituendola con Ticlopidina Dorom (1 la mattina e 1 la sera) ed il Notropil. Gli ha prescritto un ANGIO R. M. CEREBRALE ed un ANGIO R. M. DEI VASI DEL COLLO. L'esito è:
- Angio RM dei grossi vasi arteriosi intracranici:
Mancata visualizzazione della comunicante posteriore destra.
Significativa area di stenosi estesa per circa 8 mm di lunghezza, al terzo medio del tratto P1 a destra. Tre piccole aree di substenosi concentrica si rilevano in successione al tratto P1 di sinistra. Ridotto il calibro di tutto il tratto P1 di sinistra. Aree di substenosi concentrica si rilevano bilateralmente al passaggio del tratto M1 al tratto M2.
Non MAV. Non aneurismi.
- ANGIO RM DEI GROSSI VASI ARTERIOSI DEL COLLO.
Decorso tortuoso presentano entrambe le arterie vertebrali, con calibro simmetrico, nei limiti. Regolari calibro e decorso presentano le arterie carotidi comuni bilateralmente. Riconoscibile placca ateromasica al bulbo di dx. Regolari calibro e decorso presentano le arterie carotidi interne bolateralmente. La cosa stranissima è che mio padre non soffre di colesterolo, pressione alta, diabete, non ha mai fumato in vita sua e a tavola è controllatissimo, favorendo verdura, non ama molto la carne nè i grassi. Abbiamo effettuato dei controlli su: Acido folico: 8. 2 su 3. 0-17. 0
Omocisteina: 19. 2 su 0. 0-12. 0.
Per l'omocisteina, il medico gli ha prescritto una compressa di folina 5 mg al giorno e una compressa di Benexol b12 per tre mesi. Al controllo, l'omocisteina era a 9, ma il neurologo non ha voluto che continuasse la terapia perchè le vitamine B erano al limite, poi gli ha sospeso il nimotop, dopo un anno, e gli ha lasciato le 2 compresse di Ticlopidina. Dopo 10 mesi dall'ictus, mio padre ha effettuato l'ECODOPPLER Tronchi Sovraortici con il seguente esito: L'esame ultrasonografico dei vasi cerebroafferenti evidenzia un marcato e diffuso ispessimento parietale. Placca fibrocalcifica di spessore max di circa mm 2. 6 è presente all'origine della carotide interna dx. Analoga deposizione fibrocalcifica a superficie irregolare è presente all'origine della carotide interna sn di scarso significato emodinamico. Marcata tortuosità di decorso di tutti i vasi esaminati. Nella norma il flusso vertebrale bilateralmente. Ora dovrebbe ripetere l' Angio RM dei grossi vasi arteriosi intracranici, ma non se la sento proprio, perchè l'altra volta si è sentito malissimo. Io, le chiedo, esiste un'altra forma di esame che non sia così invasiva? Cioè qualcosa con cui si possa vedere bene senza usare il contrasto?O per meglio dire quali sono gli esami più appropriati, dopo un anno dall'ictus, per vedere l'evoluzione?Grazie infinite.

Risposta del 15 febbraio 2007

Risposta a cura di:
Dott. MASSIMO MUCIACCIA


Gentile utente,

Sinceramente non riesco a capire il motivo di una nuova angio-RM a distanza di un anno; tuttavia non posso esprimere un parere attendibile senza visita e valutazione degli esami già effettuati. L'angio-RM non può essere considerato un "esame invasivo", tuttavia alcuni pazienti sono claustrofobici e possono sentirsi male all'interno della apparecchiatura RMN. Il discorso è più complesso nel caso di allergia al mezzo di contrasto: in tali casi l'esame è controindicato oppure richiede un preliminare trattamento farmacologico con cortisonici ed anti-istaminici. Parli del problema con i medici della neuroradiologia.

Tanti saluti.

Dott. Massimo Muciaccia
Specialista attività privata
Medicina Territoriale
Specialista in Neurologia
BARI (BA)

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