Eschemia celebrale

06 febbraio 2008

Eschemia celebrale




03 febbraio 2008

Eschemia celebrale

BUONA SERA VORREI PORLE QUESTA DOMANDA PER CAPIRE PIU' CHE RISOLVERE DATO CHE LA PAZIENTE E' DECEDUTA MIA MADRE UNA DONNA DI 65 ANNI IL GIORNO 25-12-07 INTORNO ALLE 05. 30 DELLA MATTINA E' STATA TROVATA NEL SUO LETTO CON LA PARTE SX DEL CORPO IMMOBILIZZATO E' STATA PORTATA D'URGENZA AL PRONTOSOCCORSO PER LE PRIME CURE TAC ECC. . DOPO DI CHE RICOVERATA IN REPARTO MEDICINA GENERALE, NONOSTANTE TUTTO LEI ERA COSCENTE E RISPONDEVA ALLE NOSTRE DOMANDE INSOMMA CAPIVA TUTTO. LA SERA DEL 25-12-07 DOPO AVERGLI FATTO UN'ALTRA TAC DI RISCONTRO CI VENGONO A DIRE CHE L'ESCHEMIA E' FERMA E POCO DA LI' ;DOPO ESSERE STATA VISITATA DAL MEDICO DI TURNO SEMBRAVA CHE AVESSE ANCHE UNA REAZIONE AL TATTO DEL PIEDE SX QUINDI CI TRANQUILLIZZANO VERSO LE ORE 02 DEL 26 12-07 MIA MADRE HA UNA REAZIONE (CON UN GESTO FULMINIO SI TOGLIE L'INTUBAZIONE DAL NASO E INIZIA A RIMETTERE) GLI INFERMIERI ACCORRONO GLI RIMETTONO IL SONDINO NEL NASO MA DA QUEL MOMENTO NON HA PIU' AVUTO UN CENNO DI VITA NON MUOVEVA PIU' NESSUNA PARTE DEL CORPO RIMETTEVA E BASTA LìINDOMANI MATTINA CI DICONO CHE ERA ANDATA IN COMA IL GIORNO 26-12-07 LO HA PASSATO IMMOBILE SUL LETTO CON I VARI APPARECCHI BATTITO RESPIRATORE ECC. . E LA MATTINA DEL 27-12-07 CI DICONO CHE ERA DECEDUTO MI CHIEDO SE SIAMO STATI SFORTUNATI DATO I GIORNI DI FESTA OPPURE NON SI POTEVA FARE NULLA SULSERIO NON VOGLIO DARE COLPE O QUANTALTRO VORREI CERCARE DI CAPIRE SE QUEL SONDINO TOLTO DA LEI POSSA AVER FATTO LA DIFFERENZA LA PREGO MI FACCIA SAPERE CORDIALI SALUTO

Risposta del 06 febbraio 2008

Risposta a cura di:
Dott. VINCENZO MARTUCCI


Cara signora, i "se" è ben noto che non portano da nessuna parte e tantomeno Le restituiranno la mamma. Ci pensi bene coi "se" potremmo anche dire : "Se anzicchè alle 5. 30 l'aveste soccorsa alle 4. 30, magari quell'ora di anticipo avrebbe potuto anche salvare la vita alla mamma!" Come vede il discorso coi "se" può spaziare all'infinito. E' facile che sia stato un evento tromboembolico che ha colpito la mamma. Sicuramente saranno state attuate anche delle terapie farmacologiche, ma questi eventi sono, purtroppo, gravati da un alto tasso di mortalità e dunque, tutto sommato, anche se è dura da accettare quando interessa una persona a noi tanto cara com'è la mamma, dobbiamo solo rassegnarci alla constatazione che questa è l' attuale realtà! Saluti

Dott. Vincenzo Martucci
Medico Ospedaliero
Specialista in Ematologia
UDINE (UD)

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