Extrasistole e qtc

08 aprile 2015

Extrasistole e qtc




04 aprile 2015

Extrasistole e qtc

Buongiorno,
vorrei chiedere una vostra consulenza in merito ad un sintomo che mi perseguita ormai da diversi anni e che in questo periodo si è fatto più invadente.
A periodi alterni, ormai da circa 10 anni, soffro di extrasistole. Ho fatto diverse visite cardiologiche ed esami (gli ultimi: Holter 24 ore Marzo 2013 - ECG Ecografia Luglio 2014 ). Mi hanno sempre detto di non preoccuparmi che le extrasistole registrate non sono pericolose e dall'ecografia risulta solo un lieve prolasso della valvola mitrale.

Ultimamente, soprattutto nelle ore serali, ho avuto alcuni episodi di cardiopalmo con extrasistole che mi sono durati anche 2 ore consecutive. Una sera, durante uno di questi episodi, e visto che le extrasistole non avevano intenzione di passare, sono andato al Pronto Soccorso ma nel tragitto sono scomparse e mi hanno rimandato a casa.

Ho effettuato di recente un nuovo holter 24 ore.
Durante l'esame ho avuto i sintomi sopra descritti che sono stati registrati.
Scrivo di seguito l'esito dell'esame come riportato:

RITMO SINUSALE MEDIO FREQUENTE CON EPISODIO DI TACHICARDIA DA SFORZO INTORNO ALLE 14. 30 (GIRO IN BICICLETTA)
NUMEROSI BEV MONOMORFI CON 11 COPPIE E BREVI RUNS DI BIGEMINISMO
COMUNQUE AVVERTITI DAL PAZIENTE
6 BEVS CON UNA COPPIA
NON ALTERAZIONI S-T E ONDA T
QTc AI LIMITI SUPERIORI 0, 43 SEC

Le volevo chiedere che importanza dare al valore QTc in relazione alle extrasistole che sento.
In passato, nei numerosi esami effettuati (ECG Holter Ecocardio) non mi era mai stato segnalato un valore QTc alto.
La misurazione effettuata è attendibile? Il valore è alto? Può insieme alle extrasistole provocare scompensi gravi. Ho letto alcune cose molto preoccupanti in merito all'innalzamento di tale valore.

Ringrazio anticipatamente

Risposta del 08 aprile 2015

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Un Q-T lungo è spesso causa di extrasistoli. E anche il Prolasso della mitrale può essere una concausa. Tuttavia, il suo Q-T non è lungo, è nei limiti della norma, anche se al limite. E'per questo motivo che i cardiologi non sono preoccupati. Il consiglio è semplicemente quello di fare dei controlli periodici dell'elettrocardiogramma, o, meglio dell'Holter. E'compito del suo cardiologo decidere se attuare una terapia antiaritmica con farmaci beta-bloccanti o no.


Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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