Eziologia impianto pacemaker

27 settembre 2015

Eziologia impianto pacemaker




22 settembre 2015

Eziologia impianto pacemaker


Mi chiamo Piero Tassinari e dal 10 al 14 agosto sono stato paziente per l'impianto di pace-maker presso l'unita' UTIC dell'ospedale Sant'Andrea di La Spezia  (intervento il 12 agosto).
A distanza di piu' di un mese dall' intervento il funzionamento del pacemaker e' stato controllato nell' ambulatorio di cardiologia dell' ospedale di Forlì che è  vicino al mio luogo di residenza:
FUNZIONAMENTO NELLA NORMA.
Vorrei tuttavia rivolgervi un paio di domande a cui i medici ospedalieri non hanno dato risposta (forse perché troppo scontate ???)
Prima di essere dimesso mi è sembrato di capire dalle spiegazioni dei medici che il mio pacemaker dovrebbe evitare che il mio cuore scenda sotto i 60 battiti; io effettuo un regolare monitoraggio ogni due o tre giorni e ho notato che al mattino appena sveglio, quando sono molto rilassato, talvolta il ritmo è stato 55, 53 e perfino 50.
Aggiungo che ero, e dopo la convalescenza spero di tornare a essere, un cicloturista che si allenava regolarmente e detta fequenza era la mia solita a riposo.
A causa di ripetute sincopi vasovagali con arresto sinusale mi è stato impiantato un
ACCOLADE DR MRI L311 BICAMERALE
MODELLO DI STIMOLAZIONE DDDR.
Queste le domande:

1)Alcune rilevazioni sotto i 60 battiti possono  essere considerate nella norma anche dopo l'impianto del pacemaker?

2)Non ho ben capito l'eziologia della patologia che ha richiesto l'impianto del pacemaker; le sincopi vasovagali che improvvisamente si sono presentate possono essere state causate dalla mia quarantennale attività sportiva prima come podista, poi come cicloturista. . . o che altro?
Aggiungo che un mese prima dell'evento mi ero sottoposto a ECOCARDIOGRAMMA ed
ELETTROCARDIOGRAMMA SOTTO SPORZO; ambedue le visite non avevano evidenziato alcuna problematica cardiaca.
Grazie se avrete il tempo e la pazienza di rispondermi.
Piero Tassinari
Meldola (FC)

Risposta del 27 settembre 2015

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Alla prima domanda la risposta è sì. Alla seconda, la risposta è difficile : le crisi vago-vagale possono avere diverse cause, non necessariamente correlate alla sua attività sportiva.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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