Fibrillazione atriale in scompenso cardiocircolatorio

14 settembre 2014

Fibrillazione atriale in scompenso cardiocircolatorio




10 settembre 2014

Fibrillazione atriale in scompenso cardiocircolatorio

Buongiorno, volevo chiederle un paio di cose. Un paziente di 79 anni arriva in P. S per dispnea notturna, vengono eseguite 6 fiale di diuretico e la persona urina 3000, si diagnostica fibrillazione atriale con scompenso cardiocircolatorio e viene ricoverata in utic per 4 giorni e poi trasferita in cardiologia per eseguire coronarografia ( l'ecocardio eseguito in P. S mostra ventricolo sin non dilatato, valvola mitrale calcifica con severo rigurgito, atrio sin dilatato, acinesia di setto e apice). Da cosa e' stata causata la fibrillazione? In utic che cosa ha fatto? Una cardioversione? Come e' stata risolta la diagnosi iniziale? O non e' stata risolta? Perché all'arrivo in reparto la persona era completamente autonoma, si mobilizzava poteva fare tutto. Soffre di diabete mellito non insulino dipendente, ipertensione, dislipidemia. Cio' che non mi torna e' come possa urinare in media 1300/1700ml al giorno nonostante il diabete e i diuretici. Poi la pressione arteriosa e' 140/50mmhg, 59 bpm ( prende farmaci per abbassare la frequenza). Che significa questa pressione diastolica così bassa? E la pressione differenziale e' 90 di cosa e' indice? Dato strano la persona ha pupille non reagenti allo stimolo luminoso!. Indossa telemetria. Ovviamente nel primo ricovero la persona aveva diversi problemi( respiratori per edema polmonare causato dallo scompenso, motori perché doveva evitare di compiere eccessivi sforzi) al secondo ricovero la persona e' autonoma, e com'e' possibile che non mostri intolleranza all'attivita'? O segni di disidratazione o di accumulo di liquidi? Lo scompenso e' stato risolto grazie a farmaci? Pero' il polso e' debole! Quindi indica ancora una vaasocostrizione periferica? La ringrazio anticipatamente se potra' rispondere.
Una studentessa del primo anno.

Risposta del 14 settembre 2014

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Cara studentessa. La fibrillazione fa parte della cardiopatia valvolare, con dilatazione atriale. Non posso sapere se ha fatto una cardioversione, ma è più probabile che la situazione sia stata risolta con i farmaci. Ora la persona non è più scompensata e quindi la diuresi è nella norma. La pressione arteriosa va bene, quello che sembra un es cessivo valore della differenziale non ha importanza. La validità del polso è una sensazione piuttosto soggettiva, ma non è correlata a vasocostrizione periferica. Cari saluti e auguri per la prossima professione.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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