Fitte intercostali e al ventre

24 novembre 2016

Fitte intercostali e al ventre




22 novembre 2016

Fitte intercostali e al ventre

Buonasera dottore,

le dovrei innazitutto spiegare che a Febbraio di quest'anno sono stata in ospedale per un inspiegabile dolore di stomaco che mi ha colpita alle quattro del mattino. Il dolore era talmente forte che mi ha svegliata improvvisamente: devo precisare che ho un'intolleranza al lattosio, perciò ho pensato che il mio mal di stomaco derivasse dal fatto di aver ingerito latte oppure formaggio. Dopo aver provato per un'ora ad evacuare e senza aver alcun esito, ho cominciato a sudare freddo e a vomitare. I dolori continuavano e non riuscivo a stare in piedi, perciò ho deciso di chiamare un'ambulanza. Appena arrivata un'ospedale, mi hanno messo una flebo e mi hanno riferito che si trattasse di una gastroenterite, pur non avendo né febbre, né Diarrea né alcun altro sintomo legato ad una gastroenterite. Mi hanno informata che sarebbe passata da sola dopo un paio di giorni. Ho visitato in seguito il mio dottore in Italia (allora vivevo in Germania e anche tutt'ora) che mi ha detto che probabilmente si trattava di Gastrite. Visto che i dolori non passavano, ho deciso di prendere più seriamente le mie intolleranze, quindi sono ormai 5 mesi che ho rinunciato al lattosio. I dolori non passano e sono sempre frequenti. Soprattutto in momenti in cui sono particolarmente nervosa, mi capita di sentire forti dolori al basso ventre e di avere episodi di Diarrea. In normali situazioni, quando " espello" le feci, hanno un odore abbastanza acido, e non sono consistenti. Inoltre, ho spesso dolori intercostali. Vorrei sapere di cosa potesse trattarsi, perché a questo punto ho paura che si tratti di qualcosa di diverso di una Gastrite. Spero che riesca a delucidare i miei dubbi.

Risposta del 24 novembre 2016

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Bisognerebbe precisare che cosa si intende per " gastroenterite " (diagnosi tedesca) e per " Gastrite " (diagnosi italiana ). Troppo complicato. Mi sembra, più semplicemente, che lei sia in quella situazione che chiamiamo " sindrome dell'intestino irritabile ", proprio per evitare termini non esatti. Ora che è in Italia, non le rimane che tornare dal suo medico di famiglia per farsi prescrivere una cura per il suo intestino irritabile. Senza pensare ad altre patologie, che non ha.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

Ultime risposte di Stomaco e intestino


Vedi anche:


Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube