Fobia sociale

06 febbraio 2007

Fobia sociale




03 febbraio 2007

Fobia sociale

salve, sono una ragazza di 31 anni, ho avuto un'infanzia e un'adolescenza difficile. . . e adesso mi porto dietro il risultato di tutto ciò. . . dalle scuole medie sono sempre stata umilata e derisa dai miei compagni, il motivo non lo so ancora, ma questo mi portava ad essere insicura e solitaria per paura di confrontarmi con loro e quindi ero ancora più derisa. . . la scuola era diventato il mio incubo, e naturalmente il mio rendimento scolastico era un disastro. . . per la mia insicurezza! il peggio è stato al liceo, non vedevo l'ora di tornare a casa. tutto ciò ovviamente ha condizionato la mia vita seguente. . . anche dopo aver completato gli studi al liceo l'insicurezza mi ha impedito di completare l'università, e riguardo le amicizie sono sempre stata esclusa. ho ancora paura di non piacere agli altri e di non essere accettata, ho avuto anche difficoltà nel rapporto con gli uomini. . . ho sempre elemosinato le loro attenzioni. . . accontentandomi delle briciole. . . ho sempre pensato di non valere nulla e di non essere in grado di fare nulla. . . ho sempre permesso alle persone di approfittare di me e di trattarmi male. . . ho la fobia di parlare davanti a più persone per paura di essere giudicata stupida o fuori luogo. da pochi mesi per la prima volta in vita mia ho un rapporto decente con un uomo che mi stima e mi rispetta. . . ma io sono sempre "sul chi va là" mi aspetto sempre di essere lasciata x non essere all'altezza. . . e anche con lui spesso mi metto "a zerbino" per paura di perderlo. . . ora sto un pò meglio. . . ma ho paura di non riuscire a "guarire mai" lo so che ormai è troppo tardi x eliminare tutto quelle fieite e tutti i danni che hanno provocato. . . ho paura di non riuscire ad eliminare mai del tutto questa mia sensazione di timidezza e inferiorità. . . che condiziona la mia vita. . . e ho paura che condizionerà anche il mio rapporto che a fatica sono riuscita a costruire con una persona che mi vuole bene ma da cui io sarò sempre diffidente. . .

Risposta del 06 febbraio 2007

Risposta a cura di:
Dott.ssa MARIA ADELAIDE BALDO


Ci sono forme di incertezza di sè che rendono la vita davvero difficile. Ora lei ha trovato un amore che non vuole perdere e che potrebbe essere la vera svolta della sua vita. Mi chiedevo, visto che lei non lo dice, se ha provato a farsi aiutare. E' ovvio che in fondo ci si deve aiutare da sè, ma spesso un aiuto esterno permette di chiarire alcuni aspetti fondamentali che altrimenti restano nell'ombra. Ci pensi. Perchè davvero non vale la pena di trascinarsi tanta sofferenza quando si possono usare validi strumenti di aiuto. Auguri. E si ricordi, quando si sveglia la mattina, di dirsi che quello è il primo giorno della sua nuova vita.

Dott. Ssa M. Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)

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